Premio Letterario M.Buldrini

 

mercoledì 30 maggio 2018 – ore 18.30 – Sala della Costituzione via Milano – Campobasso
XVI EDIZIONE – Cerimonia di premiazione

sono intervenuti Antonio Battista, Sindaco di Campobasso – Brunella Santoli, Direttore Artistico e Organizzativo Unione Lettori Italiani

la giuria tecnica
GUIDO CATALANO, DIEGO DE SILVA, MARCELLO FOIS, ANTONIO PASCALE, MARCELLO FOIS, IVAN CONTRONEO, DONATELLA DI PIETRANTONIO

 

I PREMIATI DELLA XVI EDIZIONE

 

SEZIONE SCUOLA

 

Alessia Ruggirello
vincitrice
con il racconto Il giorno più bello della mia vita
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motivazione della giuria tecnica:
“Possibile che al giorno d’oggi si possa essere ancora così chiusi e bigotti?”
E’ in questa domanda che si riassume il senso di un racconto nel quale l’autore ci trasporta con grazia e realismo in un piccolo mondo ipocrita dove la libertà di scelta sessuale pare ancora un’utopia impossibile. Un mondo descritto con lucida amarezza nel quale la felicità del singolo viene sacrificata di fronte a imposizioni sociali, familiari e religiose.

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Giovanni Mucciaccio
segnalato dalla giuria
con il racconto Il gioco delle persone vere
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motivazione della giuria tecnica:
Un racconto giovanile, non privo di ingenuità, che tuttavia rivela un’inclinazione alla speranza che generalmente pensiamo latiti nelle nuove generazioni. Lo stupore della scoperta della bellezza a un passo da casa, l’attesa di nuovi incontri, l’irruzione dell’attrazione amorosa, peraltro disillusa nell’attimo della sua scoperta (e comunque risarcita dall’entusiasmo della condivisione di un’esperienza di gruppo) sono i temi di questa piccola dichiarazione d’amore alla vita.

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Alessia Ruggirello
finalista  selezionata dal gruppo di lettura della Casa Circondariale di Campobasso
con il racconto Il giorno più bello della mia vita
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motivazione:  Il racconto è, fin nel titolo, garbatamente irridente nei confronti dei pregiudizi e degli stereotipi costruiti ed alimentati da una piccola comunità per stigmatizzare la diversità – vera o presunta -  nel rapporto di amicizia e di amore tra due ragazzi. La delicatezza e spontaneità del sentimento sviluppatosi nell’animo del protagonista si incrina nello scontro silenzioso con la società bigotta e ripiega su una scelta di vita convenzionale,  ma senza il coinvolgimento e la complicità del suo cuore.

 

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SEZIONE GIOVANI

Tiziana Cucaro
vincitrice
con il racconto Prendo colpi e perdo le distanze
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motivazione della giuria tecnica:
Un racconto intrigante, di ottima tenuta ritmica, scritto nella prima persona di un possibile affetto da una sorta di Alzhaimer autobloccato alle prime battute del suo manifestarsi. Il protagonista non trattiene alcun evento della sua vita, dalla morte del padre a un inatteso amplesso con una collega, nel bel mezzo del quale improvvisamente ricorda di avere una fidanzata, con cui sta anche facendo progetti di matrimonio: rivelazione che lo porta a interrompere bruscamente i lavori in corso, con tutte le demenziali conseguenze del caso. La narrazione procede spedita e leggera, strappando spesso una risata di gusto e stimolando una crescente simpatia nei confronti dello smemorato senza nome (chissà come si chiama: magari lo abbiamo dimenticato anche noi, ma da qualche parte era scritto), fino a una conclusione dai toni drammatici che ci lascia col desiderio che il racconto riprenda, e ci faccia partecipi di nuovi buffi incidenti, ovviamente da dimenticare.

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Elena Sulmona
segnalata dalla giuria
con il racconto Gli scogli dietro
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motivazione della giuria tecnica:
Racconto dotato di una buona tensione, vagamente McEwaniana, costruito sulla descrizione angosciosa degli attimi che precedono la consapevolezza della perdita di un bambino dopo il suo allontamento dai genitori su una spiaggia d’estate. Molto ben giocato lo scambio dei ruoli fra padre e figlio, come uno spostamento di prospettiva che lascia sospesa la tensione iniziale, raccontando il prolungamento volontario di un’assenza come forma di affermazione del sé.

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Carmela Natasha Testa
finalista selezionata dal gruppo di lettura della Casa Circondariale di Larino
con il racconto Chiudi gli occhi per sempre
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motivazione: Il testo narra una storia di grande attualità, con realismo ed una sofferta partecipazione alle vicende della protagonista. L’autore sbatte il lettore sulla strada dove muoiono le speranze delle ragazze straniere, che vengono in Italia inseguendo il miraggio di un lavoro e una vita migliore. Hassana, splendida diciassettenne nigeriana, scenderà all’inferno, abbandonando sogni ed ingenuità, piegata dalla crudeltà ed egoismo degli uomini del mondo civile.”

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