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ARCHIVIO 2005
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INCONTRI
CON L’AUTORE
i
protagonisti della letteratura, del giornalismo, della
cultura italiana ed internazionale presentano la loro produzione
letteraria
Incontri
con scrittori, narratori ed esperti della comunicazione
invitati ad approfondire argomenti di discussione offerti
dalla presentazione delle novità
editoriali o dalle letture dal vivo. Attraverso la pagina scritta, da quella
narrativa a quella saggistica, gli incontri e le letture proposte favoriranno
una migliore interpretazione di temi, tendenze, linguaggi e protagonisti
della grande cultura contemporanea.
febbraio-dicembre |
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VIAGGI
IN ITALIA
un
viaggio narrativo in compagnia di cinque scrittori lungo
le strade, le autostrade e le città d’Italia,
alla ricerca delle nostre storie e del modo in cui le raccontiamo
- in collaborazione con la Scuola Holden di Torino
Facce
sconosciute, stazioni, metropolitane, frazioni di
paesi che sembrano a loro volta frazioni. Posti che,
quando li vedi, ti immagini di stare nel West. Città abbarbicate
sulle colline. Palazzi che ti domandi come facciano
a stare ancora in piedi. Spiagge larghe e spiagge
minuscole, appena fazzoletti di sabbia. Campi, boschi,
periferie.
Disegnare la geografia di un luogo attraverso le
sue storie, o, meglio, prendere un luogo e farlo
diventare una storia. Prendere un fiume, una strada,
un supermercato, un’autostrada, una collina, e scriverci su una
storia. O scrivercela intorno, o dentro. In fondo,
raccontiamo quella storia e non un’altra perché veniamo
da quella terra e non da un’altra, no?
Qual è il rapporto fra uno scrittore e la propria
terra di origine? Questo rapporto riguarda anche la
lingua che sceglie, la voce con cui scrive? E come
si pone uno scrittore davanti a un posto che vede per
la prima volta, con che occhio lo guarda, quali storie
decide di raccontare, e con che cosa torna a casa?
Può una semplice descrizione generare narrazione
in assenza degli elementi canonici (personaggio, trama,
dialogo…) che caratterizzano quest’ultima?
E può la descrizione trasformarsi da sfondo
su cui si muovono i protagonisti di una storia a protagonista
essa stessa? Cosa possiamo imparare noi lettori? Ogni
incontro partirà
da una di queste domande e da un libro, ma anche una
fotografia, un quadro, un’immagine, che lo scrittore
decide di portare con sé.
31
marzo Antonella
Cilento - 4
aprile Giulio
Mozzi
13 aprile Dario
Voltolini -
27 aprile Luca
Rastello
11 maggio Domenico
Starnone
marzo-maggio |
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LEZIONI
D'AUTORE
percorsi
di lettura e incontri nelle scuole con scrittori della nuova generazione
"Se
io offro un libro a un giovane, che suppongo significhi
una persona con un certo margine di inesattezza
su se medesimo, non mi interessa offrirgli un libro
di insuperabile bellezza, quanto un libro che lo
innamori..." così scrive Giorgio
Manganelli, e le sue parole esemplificano lo scopo
di questa proposta: promuovere la lettura tra i
giovani partendo dai temi e dai modi di esprimersi
a loro più vicini, come occasione per far
comprendere che leggere e scrivere possono essere
un importante momento di osservazione e di riflessione
sulla realtà.
marzo-dicembre |
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LO
SPETTACOLO
DEI PROMESSI SPOSI
sulle
immagini del film di Mario
Bonnard (1922)
Giuseppe
Cederna voce
recitante
Umberto
Petrin pianoforte
scelta
dei brani a cura di Dante
Isella
ideazione Fondazione
Cineteca Italiana di Milano
Grazie
a un fortunato ritrovamento la Fondazione
Cineteca Italiana dispone dell’unico negativo originale
del primo lungometraggio ispirato al romanzo I promessi
sposi di Alessandro Manzoni. Il film, opera di Mario
Bonnard del 1922, ha sopportato nel tempo diverse
traversie, subendo addirittura negli anni Quaranta
un’operazione di sonorizzazione che ha comportato
l’eliminazione di tutte le didascalie originali.
L’indubbio valore artistico dell’opera è amplificato dall’importanza
del soggetto, non solo il maggiore romanzo della nostra letteratura, ma l’opera
fondante della moderna lingua italiana. Alla luce di ciò il documento è stato
sottoposto ad un attento restauro digitale ed ora è pronto per essere
riproposto in una splendida veste rinnovata. Nel presentare al pubblico il film,
sospeso tra ascendenze colte e tradizione popolare, si è dato vita ad
un evento, a metà
strada tra cinema e teatro, che rappresenta anche un’occasione
di recupero e di valorizzazione del testo
e della lingua manzoniani.
A Dante Isella, eminente critico e
filologo nonché illustre accademico,
la Cineteca Italiana ha affidato l’incarico di scegliere tra le pagine
immortali del capolavoro di Alessandro Manzoni i brani più significativi
e di cui si riconosca una rispondenza immediata nelle immagini del film. All’attore
Giuseppe Cederna, tra i più apprezzati della scena teatrale e cinematografica
odierna, il compito di leggerli durante la proiezione, accompagnato dalla musica
composta per l’occasione ed eseguita
al pianoforte dal grande Umberto Petrin.
9 marzo ore 21
- Teatro Savoia |
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POESIA
E MUSICA
serata
dedicata a Giacomo Leopardi
Claudio
Carini voce
recitante
Leonardo
Ramadori vibrafono
e percussioni
in occasione della GIORNATA MONDIALE DELLA POESIA
La
Conferenza Generale dell’UNESCO, in occasione
della sua 30ª Sessione svoltasi a Parigi nel
1999, ha proclamato il 21 marzo Giornata Mondiale
della Poesia nell’intenzione di offrire l’occasione
di svolgere attività e manifestazioni finalizzate
alla divulgazione e alla promozione della poesia
nel mondo.
21
marzo ore 19 -
Teatro Savoia |
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TRA
PAROLE E MUSICA
incontro
con Andrea
De Carlo
percussioni Arup
Kanti Das
Per
Andrea De Carlo la musica di un libro è nel
suono delle parole, nel ritmo delle frasi, nei motivi
che ricorrono attraverso le pagine. Ma nella sua
vita c'è da sempre anche un'altra musica,
che nasce insieme alla scrittura e accompagna le
sue storie e i suoi personaggi come una colonna sonora.
Una dimensione a lungo puramente privata, che da
qualche tempo ha cominciato a condividere con i suoi
lettori.
De Carlo dialoga con il pubblico e suona
alcune delle sue musiche alle chitarre acustiche,
lo accompagna alle percussioni il musicista bengalese
Arup Kanti Das.
19
aprile ore 21 -
Teatro Savoia |
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GIOCARE
E’ RACCONTARSI UNA STORIA
tecniche
di imbonimento e di presenza scenica
a partire dalle esperienze del teatro con gli oggetti -
condotto
da Claudio
Madia
Nel
corso dei tre incontri si analizzano
le possibilità drammatiche
che si creano animando oggetti di uso comune e/o
manipolando materiale di facile reperibilità.
Gli esercizi proposti si basano sui meccanismi del
“gioco” (che nei clown e nei bambini è prima
di tutto
“scoperta”): l’uso eccentrico di
un oggetto, la dinamica dei contrasti, la prossemica,
ecc.
Scopo del seminario è quello di acquisire capacità di
improvvisazione, consapevolezza delle proprie doti
al fine di migliorare l’espressività
e la comunicativa.
Rivolto
essenzialmente agli insegnanti di scuole elementari
o materne (max 20), ogni incontro ha la durata di
3 ore.
2,
3, 4 maggio |
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PREMIO
LETTERARIO
“Michele Buldrini”
quinta
edizione - cerimonia di premiazione
Il
premio si riconferma momento di grande coinvolgimento
e di unione con la scuola e con i giovani. In questa
edizione propone una nuova formula alzando la soglia
di età dei partecipanti e suddividendosi in
due sezioni differenti: sezione scuola dove gli studenti
del triennio degli istituti superiori sono invitati
ad esercitarsi nella scrittura di un racconto, ambientato
nel Molise dei nostri giorni; sezione giovani dove
potranno partecipare giovani di età fino a
ventisette anni residenti nel Molise con un racconto
a tema libero.
giugno |
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A
PROPOSITO DI CALCIO
football
e letteratura -
incontro a cura di Guido
Della Ventura
“Il
calcio è una metafora della vita” (Sartre)
ovvero “La vita è una metafora del
calcio” (Givone).
Il calcio è
un sistema di segni, un linguaggio; il suo fonema è il calciatore,
le sue parole sono le infinite possibilità di
combinazione dei fonemi, la sua sintassi si esprime
nella partita. Il calcio ha le sue regole, i suoi
giudici, i suoi eroi. Il calcio, come la vita, ha
le sue tragedie.
Da Leopardi a Galeano, da Saba a Soriano: viaggio in una passione/ossessione
e nella letteratura che le ha dato voce.
ottobre |
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RAPIDAMENTE
LE PAROLE VANNO LENTE
laboratorio
di incontri su immaginazione
ed espressività del linguaggio della parola -
condotto da Pietro
Formentini
Cosa
sono le parole? Sono le cose, o soltanto loro simboli
e immagini? –
Parole vecchie, parole nuove. – Il senso e il non senso delle parole:
Freud, Vigotskij, Heidegger, Held, Rodari, Calvino, Eco, De Mauro. –
Parola parlata, parola scritta – La lettura ad alta voce delle parole:
suono, ritmo, ma anche silenzio. – Le parole delle filastrocche,
delle poesie, delle cronache e dei racconti, le parole del teatro.
Organizziamo
la realtà mediante il linguaggio delle parole
("strumento di pensiero"), ed è riconosciuto
che ad un patrimonio linguistico
"povero, standardizzato, omologato" corrisponde
un’analoga visione della realtà. Nel contesto
culturale attuale ("civiltà
delle immagini") prevalgono stimoli visivi che
inducono i giovani ad utilizzare la lingua scritta
in modo riduttivo, quasi si trattasse di uno strumento
del passato. Ne deriva sempre più frequentemente
una funzione sussidiaria della lingua, addirittura
passiva o di semplice ritrasmissione automatica di
stereotipati moduli comunicazionali. Segnali di crisi
sono il sensibile aumento degli errori ortografici,
l’utilizzo sempre più diffuso della parola-frase,
l’adozione di gerghi semplificativi sloganistici,
dovuti tutti ad un impoverimento lessicale che incrementa
a sua volta la piattezza espressiva. Finalità del
laboratorio sarà quella di proporre - attraverso
letture, analisi, confronti ed esercizi - modi e percorsi
di stimolo per un uso creativo del linguaggio delle
parole, con cui. sia possibile generare, ideare, evocare
e modificare situazioni intellettuali ed affettive
della realtà
e i loro relativi modi di rappresentarle. max
20 partecipanti
ottobre |
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IMMAGINARE
DON CHISCIOTTE
lettura-recital -
di Pietro
Formentini
Viaggio
attraverso le molte e diverse immagini del celebre
Don Chisciotte della Mancha, a partire da Miguel
de Cervantes Saavedra, attraverso pagine di A.F.
Avellaneda, J.L. Borges, R. Darìo, M. de Unamuno,
G.Greene, T. Mann, A. Schutz, I. Turgenev, e d'altri
autori reali - tra cui lo stesso Pietro Formentini
con la commedia "Riuscirà il nostro Sancio
a diventare Don Chisciotte?" - o immaginari:
come Pierre Menard, a sua volta immaginato da J.L.
Borges. Un percorso tra alcune delle possibili, numerose "immaginazioni"
che sono state fino ad oggi sviluppate sul tema della figura e delle imprese
del Cavaliere della Mancha, narrate nel romanzo di Cervantes, di cui si
celebra quest'anno il quattrocentesimo anniversario dalla data della prima
pubblicazione (1605).
ottobre |
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CINQUE
SCRITTORI
UNA COMUNITÀ APERTA
incontro
con Wu Ming
Gruppo
di scrittori che col nome "Luther Blissett" ha
firmato il romanzo Q (Einaudi Stile
libero, 1999) e che da cinque anni si
è trasformato nel collettivo Wu Ming. Il nome della band ("nessun
nome") è inteso come un tributo alla dissidenza e un rifiuto
del ruolo dell'Autore come star. Le identità dei cinque membri del
collettivo non sono segrete, solo che Wu Ming ritiene le opere piú
importanti delle singole biografie o dei volti. Ciascun membro di Wu Ming
ha un "nome d'arte" composto da quello del gruppo piú una
cifra determinata dall'ordine alfabetico dei cognomi. Dalla sua fondazione,
il collettivo ha prodotto romanzi e opere di non-fiction. L'opera piú
impegnativa è senza dubbio 54 (Einaudi Stile libero,
2002). Da questo romanzo è stato tratto un cd con musiche degli
Yo Yo Mundi e voci recitanti di Marco Baliani, Giuseppe Cederna e Fabrizio
Pagella (il manifesto/Mescal, 2004). Nel 2001 è uscito Havana
Glam, il romanzo solista di Wu Ming 5. Nel 2003 Stile libero ha
pubblicato Giap!, raccolta di articoli e racconti scritti
nel periodo 2000-2003. Nella primavera 2004 Stile libero ha pubblicato Guerra
agli umani, il romanzo solista di Wu Ming 2. Nell'autunno 2004
è uscito nei cinema italiani il film Lavorare con lentezza, regia
di Guido Chiesa, sceneggiatura di Guido Chiesa e Wu Ming. New thing (Einaudi,
2004) è il nuovo libro di Wu Ming 1.
ottobre |
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VIAGGIARE
TRA LE NUVOLE
il
fumetto e il suo linguaggio -
a cura di Giancarlo
Civerra
Il
fumetto lotta ancora per essere accettato come forma
d’arte, apparentemente semplice e diretta,
ma in realtà molto complessa. Due incontri
per avvicinarsi al linguaggio del fumetto. Nel primo
appuntamento i partecipanti verranno invitati a viaggiare
tra le nuvole per scoprire tecniche, curiosità
e correlazioni del fumetto con il cinema d’animazione.
novembre |
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INCARTARE
l’arte
attraverso il linguaggio dei fumetti -
a
cura di Giancarlo
Civerra
Che
cos’è l’arte? Che cosa è un
linguaggio? Che cosa si nasconde dietro un’ immagine?
Queste sono alcune domande a cui si cercherà di
dare una risposta, visionando un inedito fumetto.
INCARTARE diventa così un modo nuovo di vivere
l’arte, utilizzando il linguaggi del fumetto.
L’autore proverà infatti, ad analizzare
una sua storia, svelando alcuni segreti che si nascondono
dietro un segno, o una frase, partendo da un fumetto
si arriverà ad analizzare un’opera d’arte,
fino a vederla in un cortometraggio, avvicinandoci
anche ad un nuovo linguaggio, oggi sempre più diffuso,
quello del cinema.
dicembre |
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PAROLE
IN GIRO
scrittori
e artisti in giro nei luoghi della vita quotidiana
Incontri
con scrittori
e artisti, reading, mostre ed altro ancora, in giro...
nei luoghi della vita quotidiana, nei locali della
città e nei suoi spazi più caratteristici.
Nuove opportunità di incontro per le persone
unite da interessi comuni, farle incontrare non solo
nei luoghi istituzionali ma anche lungo le strade
e le piazze, nei bar, nei caffè e nei negozi...
in giro per la città!
dicembre |
INFANZIA
2005 |
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IN
BIBLIOTECA:
SPAZIO PER I BAMBINI
incontri,
laboratori, animazione
marzo-dicembre |
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INCONTRI
CON L’AUTORE
scrittori
ed esperti di letteratura per l’infanzia
Gli
incontri proporranno momenti di confronto e di riflessione
utili a fornire una panoramica pluridisciplinare
sull’immaginario e sulla letteratura
per l’infanzia.
marzo-dicembre |
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CHI
HA RAPITO GIALLO CANARINO?
lettura
spettacolo
a cura di Silvia e Raffaella Roncaglia
Un
poemetto in quartine di versi ottonari e tutto illustrato dove protagonisti
sono i colori: Rosso Vermiglione, Blu di Prussia, Verde Muschio ecc. La storia è spolverata di gialla suspence,
condita di delicata magia, arricchita da nessi e assonanze che riportano con
intensa leggerezza al tema antico della lotta tra il buio e la luce. Da questo
racconto scaturisce il sogno di un mondo senza sbarre, confini e discriminazioni,
un mondo in cui abbia spazio la diversità come elemento stimolante.
La lettura - spettacolo, in parte recitata e in parte cantata, è
accompagnata dall’organetto e da azioni sceniche con teli colorati.
I bambini alla fine possono venire coinvolti a cantare e a creare accompagnamenti
ritmici. Segue un gioco collettivo sul tema della pace.
destinato agli alunni delle scuole elementari
14
marzo |
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UFFA,
PROPRIO ADESSO CHE…
lettura
animata con musica e immagini -
a cura di Silvia Roncaglia
Il
principino Filippo non ha mai tempo né voglia di fare le cose quando
è il momento di farle. "Proprio adesso che..." borbotta
sempre. Finché, crescendo, questa abitudine comincia a creargli
qualche dispiacere. La fiaba, che prende avvio da un modo di fare comune
all'esperienza di molti bambini e mescola con umorismo elementi tradizionali
ed elementi moderni, viene proposta dall’autrice Silvia Roncaglia
con una lettura animata accompagnata da musica e immagini. I bambini verranno
poi coinvolti in un gioco teatrale a cui parteciperanno in veste di attori
e quindi, insieme all’autrice, esploreranno e sperimenteranno giochi
di parole e meccanismi dell’umorismo.
destinato agli alunni delle scuole elementari
15
marzo |
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IL
TESORO DI BOMBARDONE
laboratorio-spettacolo
condotto da Claudio Madia
Un
vecchio giornale letto e riletto è ancora prezioso e, prima di finire dignitosamente nei
cassonetti della raccolta differenziata, può, per esempio, diventare cappello,
gabbiano, può fare le magie, l'equilibrista
o raccontare storie che non sono mai state scritte.
Ogni foglio è un gioco e ogni gioco è un sorprendente modo di guardare
a questa che noi chiamiamo comunemente carta straccia e che, ancora troppo spesso,
gettiamo sconsideratamente nella spazzatura. “L’attore affronta la
scena da solo con la sfrontatezza del saltimbanco di piazza. Il suo ricco bagaglio
di intrattenitore è concentrato in una valigia dalla quale estrae sessanta
minuti di vero teatro”. Un
teatro pensato per essere rappresentato dappertutto.
Lo spettacolo fa parte di un progetto sulla costruzione
e l’animazione di oggetti di materiale
povero - carta, cartone, sughero, plastica - che ha prodotto cinque volumi con
videocassetta (l’ultimo dei quali è, appunto, C’era
una volta un vecchio giornale) editi da Giorgio Mondadori.
destinato agli alunni del primo ciclo
della scuola elementare
2,3,4
maggio |
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SALTIMBANCO
da
frizzi e lazzi di tradizione popolare -
laboratorio spettacolo
con Claudio Madia
Da
sempre nel mondo si sono succeduti sulle piazze di
paesi e città, commedianti,
saltimbanchi che hanno venduto l'arte di intrattenere
e di divertire in cambio di quei soldi che hanno saputo
far entrare nel loro cappello, per amore della primavera
e per il disprezzo degli sciocchi.
Fare il saltimbanco è una passione, una sfida.
L'importante è farlo divertendosi e far brillare un sorriso negli occhi
di quelli, ingenui di età e di spirito, che
accorrono al suono del tamburo e della tromba.
Una piazza, un giardino, un largo marciapiede, un
lungomare oppure una pedana, un palco, un palasport!
Un saltimbanco non teme nulla. E' avvezzo a richiamare
la gente, a tenere l'attenzione e a destare maraviglia.
E lo fa con gli occhi, con la voce e con i trucchi
che sa: con i birilli, con le torce infuocate, camminando
sul filo, in equilibrio sul monociclo. Non ci sono
animali, solo lui: acrobata felino, scimmia equilibrista,
foca giocoliere, pinguino e pagliaccio.
destinato agli alunni del secondo ciclo
della scuola elementare
2,3,4
maggio |
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GIOCARE
E' RACCONTARSI
UNA STORIA
tecniche
di imbonimento e di presenza scenica a partire dalle esperienze del
teatro con gli oggetti -
condotto da Claudio Madia
Nel
corso dei tre incontri si analizzano le possibilità drammatiche che si creano animando
oggetti di uso comune e/o manipolando materiale di facile reperibilità.
Gli esercizi proposti si basano sui meccanismi del
“gioco” (che nei clown e nei bambini è prima di tutto
“scoperta”): l’uso eccentrico di un oggetto, la dinamica
dei contrasti, la prossemica, ecc.
Scopo del seminario è quello di acquisire capacità di improvvisazione,
consapevolezza delle proprie doti al fine di migliorare l’espressività
e la comunicativa.
destinato
a max 20 insegnanti delle scuole elementari o materne.
2,3,4
maggio |
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FAVOLE
A MERENDA
in
compagnia di artisti vari
Fiabe,
filastrocche e racconti fantastici per tutti i gusti… con le
storie verrà offerta una merenda da gustare
tutti insieme.
Gli appuntamenti si svolgeranno presso la saletta
del Caffè Teatro
di Campobasso nei pomeriggi stabiliti.
marzo
- dicembre |
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HO
IN MENTE UN ALBERO
CON LE RADICI IN CUORE…
atelier-laboratorio
-
a cura di Pietro
Formentini
Laboratorio
per l’invenzione e costruzione di alberi
immaginari e verosimili, realistici e surreali,
a una dimensione, due tre dimensioni, sonori,
parlanti, immobili e mobili, alberi di ieri,
di oggi e di domani.
Il palcoscenico del Teatro Savoia, con luci,
ombre, suoni, finzioni e realtà
sceniche sarà la sede del cantiere dove con poesie, disegni, proiezioni,
animazioni drammaturgiche, canzoni, i partecipanti parleranno d’alberi,
di rami e foglie, di radici e frutti, in altre
parole: di acqua e aria, di sopra e sotto, di
sole e vento, di dentro e fuori, di terra e cielo.
le modalità di partecipazione
verranno fornite nel corso dell’anno
ottobre |
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SIAMO
TUTTI ICARO...
laboratorio
di narrazione e giocolerie/manipolazione
condotto
da Valeria
Zurlo
Il
laboratorio, di narrazione e lavoro fisico, parte
dalla riflessione su alcune semplici leggi di meccanica
riportate in un lavoro sul corpo (movimento) e sugli
oggetti (giocoleria di base e manipolazione), ma
anche sulla narrazione di alcune parti del mito di
Icaro. L’obbiettivo è riflettere con i ragazzi sull’equivalenza interiore
ed esteriore delle leggi fisiche, per arrivare ad elaborare una sorta di fisica
dei sentimenti, che è poi il motore del
tipo di espressione teatrale di cui si occupa la
conduttrice.
Il laboratorio ha la durata di tre incontri, di tre ore ciascuno.
Importante è che gli allievi arrivino forniti
di abbigliamento comodo (tuta e scarpe da ginnastica),
quaderno e penna.
destinato ad un gruppo classe della scuola
media inferiore.
ottobre |
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SE
ICARO AVESSE AVUTO UN TRAPEZIO
spettacolo
teatral/circense liberamente ispirato a ricerche sul
volo di Leonardo da Vinci, mito di Icaro, leggi di fisica
connesse alle abilità.
in collaborazione con
Città della Scienza di Napoli
Fondazione IDIS/Circus Bosch
regia e drammaturgia
CIRCUS BOSCH itinera immaginaria
con Valeria Zurlo
In
natura ogni sistema tende a minimizzare la propria
energia potenziale e a trasformarla in energia cinetica,
di movimento…
E proprio il movimento è al centro di questo lavoro, un denso movimento
interiore, quello che unifica nell'agognato volo il senso umano ell'elevazione,
del cercare altri punti di osservazione del mondo, del viaggio, della libertà…
Eppure l'uomo non vola, ma non a caso fin dall’antichità il suo
inappagato desiderio è testimoniato da infiniti miti e leggende, ma anche
studi, di cui i più visionari ed illuminanti
sono indiscutibilmente quelli di Leonardo da Vinci.
La nostra riflessione parte proprio dalle ricerche
di quest'ultimo sulla dinamica del volo degli uccelli
e sulle leggi fisiche ad esso sottese. Questo ha
stimolato il confronto con l'immensa abilità di chi, tra gli artisti circensi, esprime
attraverso creazioni proprio lo stesso senso, la sfida dello "stare in alto",
connessa ad una serie di leggi fisiche che definiscono la capacità dell'uomo
di tenersi in una sorta di volo utilizzando, con estrema sapienza e consapevolezza,
le qualità
proprie al corpo dell'uomo.
La tematica diventa così lo strumento per
donare forma poetica, teatrale ad un mondo, quello
della Fisica, normalmente piuttosto estraneo ed ostico
al grande pubblico.
In scena un personaggio misto tra un fisico, un angelo
narrante, un clown che si diverte a mescolare teatro,
gioco e lavoro sulle abilità (acrobatica
al suolo e corda libera, trapezio statico e rotante, corda volante) per parlare
del mito come espressione della ricerca quotidiana di elevazione (anche interiore)
e della consapevolezza delle leggi naturali per meglio vivere su questa terra...una
sorta di clown narratore che attraverso la leggenda di Dedalo, Icaro e Naucrate
esprime il percorso possibile tra curiosità
ed esplorazione, curiosità e conoscenza. Icaro è la forza
idealizzante ed il Sogno, un personaggio che dopo una "caduta"
dall'alto, apprende il Volo...
ottobre |
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FUMETTARE
laboratorio
sul fumetto
condotto da Giancarlo
Civerra
Gli
incontri sono rivolti agli alunni delle scuole medie
inferiori ed avranno la durata di due ore ciascuno.
Sarà l’occasione per delineare l’attuale
situazione del fumetto in Italia e delle sue correlazioni
con il cinema, la società e le forme espressive-linguistiche del passato.
Verranno analizzati tutti gli elementi indispensabili per la realizzazione di
un fumetto, con cortometraggi d’autore.
ottobre |
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Giuseppe Caliceti
Italiani, per esempio
Feltrinelli
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SEGNALAZIONI |
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MUSIKARE'
Centro di attività musicali per l'infanzia
corsi 2009-2010
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