ARCHIVIO 2005
 
INCONTRI CON L’AUTORE
i protagonisti della letteratura, del giornalismo, della cultura italiana ed internazionale presentano la loro produzione letteraria
Incontri con scrittori, narratori ed esperti della comunicazione invitati ad approfondire argomenti di discussione offerti dalla presentazione delle novità editoriali o dalle letture dal vivo. Attraverso la pagina scritta, da quella narrativa a quella saggistica, gli incontri e le letture proposte favoriranno una migliore interpretazione di temi, tendenze, linguaggi e protagonisti della grande cultura contemporanea.

febbraio-dicembre

VIAGGI IN ITALIA
un viaggio narrativo in compagnia di cinque scrittori lungo le strade, le autostrade e le città d’Italia, alla ricerca delle nostre storie e del modo in cui le raccontiamo - in collaborazione con la Scuola Holden di Torino
Facce sconosciute, stazioni, metropolitane, frazioni di paesi che sembrano a loro volta frazioni. Posti che, quando li vedi, ti immagini di stare nel West. Città abbarbicate sulle colline. Palazzi che ti domandi come facciano a stare ancora in piedi. Spiagge larghe e spiagge minuscole, appena fazzoletti di sabbia. Campi, boschi, periferie.
Disegnare la geografia di un luogo attraverso le sue storie, o, meglio, prendere un luogo e farlo diventare una storia. Prendere un fiume, una strada, un supermercato, un’autostrada, una collina, e scriverci su una storia. O scrivercela intorno, o dentro. In fondo, raccontiamo quella storia e non un’altra perché veniamo da quella terra e non da un’altra, no?
Qual è il rapporto fra uno scrittore e la propria terra di origine? Questo rapporto riguarda anche la lingua che sceglie, la voce con cui scrive? E come si pone uno scrittore davanti a un posto che vede per la prima volta, con che occhio lo guarda, quali storie decide di raccontare, e con che cosa torna a casa? Può una semplice descrizione generare narrazione in assenza degli elementi canonici (personaggio, trama, dialogo…) che caratterizzano quest’ultima? E può la descrizione trasformarsi da sfondo su cui si muovono i protagonisti di una storia a protagonista essa stessa? Cosa possiamo imparare noi lettori? Ogni incontro partirà da una di queste domande e da un libro, ma anche una fotografia, un quadro, un’immagine, che lo scrittore decide di portare con sé.

31 marzo Antonella Cilento - 4 aprile Giulio Mozzi
13 aprile Dario Voltolini - 27 aprile Luca Rastello
11 maggio Domenico Starnone

marzo-maggio

LEZIONI D'AUTORE
percorsi di lettura e incontri nelle scuole con scrittori della nuova generazione
"Se io offro un libro a un giovane, che suppongo significhi una persona con un certo margine di inesattezza su se medesimo, non mi interessa offrirgli un libro di insuperabile bellezza, quanto un libro che lo innamori..." così scrive
Giorgio Manganelli, e le sue parole esemplificano lo scopo di questa proposta: promuovere la lettura tra i giovani partendo dai temi e dai modi di esprimersi a loro più vicini, come occasione per far comprendere che leggere e scrivere possono essere un importante momento di osservazione e di riflessione sulla realtà.
marzo-dicembre

LO SPETTACOLO DEI PROMESSI SPOSI
sulle immagini del film di Mario Bonnard (1922)
Giuseppe Cederna
voce recitante
Umberto Petrin
pianoforte
scelta dei brani a cura di Dante Isella
ideazione Fondazione Cineteca Italiana di Milano

Grazie a un fortunato ritrovamento la Fondazione Cineteca Italiana dispone dell’unico negativo originale del primo lungometraggio ispirato al romanzo I promessi sposi di Alessandro Manzoni. Il film, opera di Mario Bonnard del 1922, ha sopportato nel tempo diverse traversie, subendo addirittura negli anni Quaranta un’operazione di sonorizzazione che ha comportato l’eliminazione di tutte le didascalie originali.
L’indubbio valore artistico dell’opera è amplificato dall’importanza del soggetto, non solo il maggiore romanzo della nostra letteratura, ma l’opera fondante della moderna lingua italiana. Alla luce di ciò il documento è stato sottoposto ad un attento restauro digitale ed ora è pronto per essere riproposto in una splendida veste rinnovata. Nel presentare al pubblico il film, sospeso tra ascendenze colte e tradizione popolare, si è dato vita ad un evento, a metà strada tra cinema e teatro, che rappresenta anche un’occasione di recupero e di valorizzazione del testo e della lingua manzoniani.
A Dante Isella, eminente critico e filologo nonché illustre accademico, la Cineteca Italiana ha affidato l’incarico di scegliere tra le pagine immortali del capolavoro di Alessandro Manzoni i brani più significativi e di cui si riconosca una rispondenza immediata nelle immagini del film. All’attore Giuseppe Cederna, tra i più apprezzati della scena teatrale e cinematografica odierna, il compito di leggerli durante la proiezione, accompagnato dalla musica composta per l’occasione ed eseguita al pianoforte dal grande Umberto Petrin.

9 marzo ore 21 - Teatro Savoia

 

POESIA E MUSICA
serata dedicata a Giacomo Leopardi
Claudio Carini
voce recitante
Leonardo Ramadori
vibrafono e percussioni
in occasione della GIORNATA MONDIALE DELLA POESIA
La Conferenza Generale dell’UNESCO, in occasione della sua 30ª Sessione svoltasi a Parigi nel 1999, ha proclamato il 21 marzo Giornata Mondiale della Poesia nell’intenzione di offrire l’occasione di svolgere attività e manifestazioni finalizzate alla divulgazione e alla promozione della poesia nel mondo.
21 marzo ore 19 - Teatro Savoia

 

TRA PAROLE E MUSICA
incontro con Andrea De Carlo
percussioni Arup Kanti Das

Per Andrea De Carlo la musica di un libro è nel suono delle parole, nel ritmo delle frasi, nei motivi che ricorrono attraverso le pagine. Ma nella sua vita c'è da sempre anche un'altra musica, che nasce insieme alla scrittura e accompagna le sue storie e i suoi personaggi come una colonna sonora. Una dimensione a lungo puramente privata, che da qualche tempo ha cominciato a condividere con i suoi lettori. De Carlo dialoga con il pubblico e suona alcune delle sue musiche alle chitarre acustiche, lo accompagna alle percussioni il musicista bengalese Arup Kanti Das.
19 aprile ore 21 - Teatro Savoia

 

GIOCARE E’ RACCONTARSI UNA STORIA
tecniche di imbonimento e di presenza scenica a partire dalle esperienze del teatro con gli oggetti - condotto da Claudio Madia
Nel corso dei tre incontri si analizzano le possibilità drammatiche che si creano animando oggetti di uso comune e/o manipolando materiale di facile reperibilità. Gli esercizi proposti si basano sui meccanismi del “gioco” (che nei clown e nei bambini è prima di tutto “scoperta”): l’uso eccentrico di un oggetto, la dinamica dei contrasti, la prossemica, ecc. Scopo del seminario è quello di acquisire capacità di improvvisazione, consapevolezza delle proprie doti al fine di migliorare l’espressività e la comunicativa.
Rivolto essenzialmente agli insegnanti di scuole elementari o materne (max 20), ogni incontro ha la durata di 3 ore.

2, 3, 4 maggio

 

PREMIO LETTERARIO
“Michele Buldrini”
quinta edizione - cerimonia di premiazione
Il premio si riconferma momento di grande coinvolgimento e di unione con la scuola e con i giovani. In questa edizione propone una nuova formula alzando la soglia di età dei partecipanti e suddividendosi in due sezioni differenti: sezione scuola dove gli studenti del triennio degli istituti superiori sono invitati ad esercitarsi nella scrittura di un racconto, ambientato nel Molise dei nostri giorni; sezione giovani dove potranno partecipare giovani di età fino a ventisette anni residenti nel Molise con un racconto a tema libero.

giugno

 

A PROPOSITO DI CALCIO
football e letteratura - incontro a cura di Guido Della Ventura
Il calcio è una metafora della vita” (Sartre) ovvero “La vita è una metafora del calcio” (Givone). Il calcio è un sistema di segni, un linguaggio; il suo fonema è il calciatore, le sue parole sono le infinite possibilità di combinazione dei fonemi, la sua sintassi si esprime nella partita. Il calcio ha le sue regole, i suoi giudici, i suoi eroi. Il calcio, come la vita, ha le sue tragedie.
Da Leopardi a Galeano, da Saba a Soriano: viaggio in una passione/ossessione e nella letteratura che le ha dato voce.

ottobre

 

RAPIDAMENTE LE PAROLE VANNO LENTE
laboratorio di incontri su immaginazione ed espressività del linguaggio della parola - condotto da Pietro Formentini
Cosa sono le parole? Sono le cose, o soltanto loro simboli e immagini? – Parole vecchie, parole nuove. – Il senso e il non senso delle parole: Freud, Vigotskij, Heidegger, Held, Rodari, Calvino, Eco, De Mauro. – Parola parlata, parola scritta – La lettura ad alta voce delle parole: suono, ritmo, ma anche silenzio. – Le parole delle filastrocche, delle poesie, delle cronache e dei racconti, le parole del teatro.
Organizziamo la realtà mediante il linguaggio delle parole ("strumento di pensiero"), ed è riconosciuto che ad un patrimonio linguistico "povero, standardizzato, omologato" corrisponde un’analoga visione della realtà. Nel contesto culturale attuale ("civiltà delle immagini") prevalgono stimoli visivi che inducono i giovani ad utilizzare la lingua scritta in modo riduttivo, quasi si trattasse di uno strumento del passato. Ne deriva sempre più frequentemente una funzione sussidiaria della lingua, addirittura passiva o di semplice ritrasmissione automatica di stereotipati moduli comunicazionali. Segnali di crisi sono il sensibile aumento degli errori ortografici, l’utilizzo sempre più diffuso della parola-frase, l’adozione di gerghi semplificativi sloganistici, dovuti tutti ad un impoverimento lessicale che incrementa a sua volta la piattezza espressiva. Finalità del laboratorio sarà quella di proporre - attraverso letture, analisi, confronti ed esercizi - modi e percorsi di stimolo per un uso creativo del linguaggio delle parole, con cui. sia possibile generare, ideare, evocare e modificare situazioni intellettuali ed affettive della realtà e i loro relativi modi di rappresentarle. max 20 partecipanti
ottobre

 

IMMAGINARE DON CHISCIOTTE
lettura-recital - di Pietro Formentini
Viaggio attraverso le molte e diverse immagini del celebre Don Chisciotte della Mancha, a partire da Miguel de Cervantes Saavedra, attraverso pagine di A.F. Avellaneda, J.L. Borges, R. Darìo, M. de Unamuno, G.Greene, T. Mann, A. Schutz, I. Turgenev, e d'altri autori reali - tra cui lo stesso Pietro Formentini con la commedia "Riuscirà il nostro Sancio a diventare Don Chisciotte?" - o immaginari: come Pierre Menard, a sua volta immaginato da J.L. Borges. Un percorso tra alcune delle possibili, numerose "immaginazioni" che sono state fino ad oggi sviluppate sul tema della figura e delle imprese del Cavaliere della Mancha, narrate nel romanzo di Cervantes, di cui si celebra quest'anno il quattrocentesimo anniversario dalla data della prima pubblicazione (1605).
ottobre

 

CINQUE SCRITTORI UNA COMUNITÀ APERTA
incontro con Wu Ming
Gruppo di scrittori che col nome "Luther Blissett" ha firmato il romanzo Q (Einaudi Stile libero, 1999) e che da cinque anni si è trasformato nel collettivo Wu Ming. Il nome della band ("nessun nome") è inteso come un tributo alla dissidenza e un rifiuto del ruolo dell'Autore come star. Le identità dei cinque membri del collettivo non sono segrete, solo che Wu Ming ritiene le opere piú importanti delle singole biografie o dei volti. Ciascun membro di Wu Ming ha un "nome d'arte" composto da quello del gruppo piú una cifra determinata dall'ordine alfabetico dei cognomi. Dalla sua fondazione, il collettivo ha prodotto romanzi e opere di non-fiction. L'opera piú impegnativa è senza dubbio 54 (Einaudi Stile libero, 2002). Da questo romanzo è stato tratto un cd con musiche degli Yo Yo Mundi e voci recitanti di Marco Baliani, Giuseppe Cederna e Fabrizio Pagella (il manifesto/Mescal, 2004). Nel 2001 è uscito Havana Glam, il romanzo solista di Wu Ming 5. Nel 2003 Stile libero ha pubblicato Giap!, raccolta di articoli e racconti scritti nel periodo 2000-2003. Nella primavera 2004 Stile libero ha pubblicato Guerra agli umani, il romanzo solista di Wu Ming 2. Nell'autunno 2004 è uscito nei cinema italiani il film Lavorare con lentezza, regia di Guido Chiesa, sceneggiatura di Guido Chiesa e Wu Ming. New thing (Einaudi, 2004) è il nuovo libro di Wu Ming 1.
ottobre

 

VIAGGIARE TRA LE NUVOLE
il fumetto e il suo linguaggio - a cura di Giancarlo Civerra
Il fumetto lotta ancora per essere accettato come forma d’arte, apparentemente semplice e diretta, ma in realtà molto complessa. Due incontri per avvicinarsi al linguaggio del fumetto. Nel primo appuntamento i partecipanti verranno invitati a viaggiare tra le nuvole per scoprire tecniche, curiosità e correlazioni del fumetto con il cinema d’animazione.
novembre

 

INCARTARE
l’arte attraverso il linguaggio dei fumetti - a cura di Giancarlo Civerra
Che cos’è l’arte? Che cosa è un linguaggio? Che cosa si nasconde dietro un’ immagine? Queste sono alcune domande a cui si cercherà di dare una risposta, visionando un inedito fumetto. INCARTARE diventa così un modo nuovo di vivere l’arte, utilizzando il linguaggi del fumetto. L’autore proverà infatti, ad analizzare una sua storia, svelando alcuni segreti che si nascondono dietro un segno, o una frase, partendo da un fumetto si arriverà ad analizzare un’opera d’arte, fino a vederla in un cortometraggio, avvicinandoci anche ad un nuovo linguaggio, oggi sempre più diffuso, quello del cinema.
dicembre

 

PAROLE IN GIRO
scrittori e artisti in giro nei luoghi della vita quotidiana
Incontri con scrittori e artisti, reading, mostre ed altro ancora, in giro... nei luoghi della vita quotidiana, nei locali della città e nei suoi spazi più caratteristici. Nuove opportunità di incontro per le persone unite da interessi comuni, farle incontrare non solo nei luoghi istituzionali ma anche lungo le strade e le piazze, nei bar, nei caffè e nei negozi... in giro per la città!
dicembre

INFANZIA 2005
 
  IN BIBLIOTECA:
SPAZIO PER I BAMBINI

incontri, laboratori, animazione
marzo-dicembre
 
INCONTRI CON L’AUTORE
scrittori ed esperti di letteratura per l’infanzia
Gli incontri proporranno momenti di confronto e di riflessione utili a fornire una panoramica pluridisciplinare sull’immaginario e sulla letteratura per l’infanzia.
marzo-dicembre
 

CHI HA RAPITO GIALLO CANARINO?
lettura spettacolo a cura di Silvia e Raffaella Roncaglia
Un poemetto in quartine di versi ottonari e tutto illustrato dove protagonisti sono i colori: Rosso Vermiglione, Blu di Prussia, Verde Muschio ecc. La storia è spolverata di gialla suspence, condita di delicata magia, arricchita da nessi e assonanze che riportano con intensa leggerezza al tema antico della lotta tra il buio e la luce. Da questo racconto scaturisce il sogno di un mondo senza sbarre, confini e discriminazioni, un mondo in cui abbia spazio la diversità come elemento stimolante. La lettura - spettacolo, in parte recitata e in parte cantata, è accompagnata dall’organetto e da azioni sceniche con teli colorati. I bambini alla fine possono venire coinvolti a cantare e a creare accompagnamenti ritmici. Segue un gioco collettivo sul tema della pace.
destinato agli alunni delle scuole elementari

14 marzo

 

UFFA, PROPRIO ADESSO CHE…
lettura animata con musica e immagini - a cura di Silvia Roncaglia
Il principino Filippo non ha mai tempo né voglia di fare le cose quando è il momento di farle. "Proprio adesso che..." borbotta sempre. Finché, crescendo, questa abitudine comincia a creargli qualche dispiacere. La fiaba, che prende avvio da un modo di fare comune all'esperienza di molti bambini e mescola con umorismo elementi tradizionali ed elementi moderni, viene proposta dall’autrice Silvia Roncaglia con una lettura animata accompagnata da musica e immagini. I bambini verranno poi coinvolti in un gioco teatrale a cui parteciperanno in veste di attori e quindi, insieme all’autrice, esploreranno e sperimenteranno giochi di parole e meccanismi dell’umorismo.
destinato agli alunni delle scuole elementari

15 marzo

 
IL TESORO DI BOMBARDONE
laboratorio-spettacolo condotto da Claudio Madia
Un vecchio giornale letto e riletto è ancora prezioso e, prima di finire dignitosamente nei cassonetti della raccolta differenziata, può, per esempio, diventare cappello, gabbiano, può fare le magie, l'equilibrista o raccontare storie che non sono mai state scritte.
Ogni foglio è un gioco e ogni gioco è un sorprendente modo di guardare a questa che noi chiamiamo comunemente carta straccia e che, ancora troppo spesso, gettiamo sconsideratamente nella spazzatura. “L’attore affronta la scena da solo con la sfrontatezza del saltimbanco di piazza. Il suo ricco bagaglio di intrattenitore è concentrato in una valigia dalla quale estrae sessanta minuti di vero teatro”.
Un teatro pensato per essere rappresentato dappertutto. Lo spettacolo fa parte di un progetto sulla costruzione e l’animazione di oggetti di materiale povero - carta, cartone, sughero, plastica - che ha prodotto cinque volumi con videocassetta (l’ultimo dei quali è, appunto, C’era una volta un vecchio giornale) editi da Giorgio Mondadori.
destinato agli alunni del primo ciclo della scuola elementare

2,3,4 maggio
 
SALTIMBANCO
da frizzi e lazzi di tradizione popolare - laboratorio spettacolo
con Claudio Madia
Da sempre nel mondo si sono succeduti sulle piazze di paesi e città, commedianti, saltimbanchi che hanno venduto l'arte di intrattenere e di divertire in cambio di quei soldi che hanno saputo far entrare nel loro cappello, per amore della primavera e per il disprezzo degli sciocchi.
Fare il saltimbanco è una passione, una sfida.
L'importante è farlo divertendosi e far brillare un sorriso negli occhi di quelli, ingenui di età e di spirito, che accorrono al suono del tamburo e della tromba. Una piazza, un giardino, un largo marciapiede, un lungomare oppure una pedana, un palco, un palasport! Un saltimbanco non teme nulla. E' avvezzo a richiamare la gente, a tenere l'attenzione e a destare maraviglia. E lo fa con gli occhi, con la voce e con i trucchi che sa: con i birilli, con le torce infuocate, camminando sul filo, in equilibrio sul monociclo. Non ci sono animali, solo lui: acrobata felino, scimmia equilibrista, foca giocoliere, pinguino e pagliaccio.
destinato agli alunni del secondo ciclo della scuola elementare
2,3,4 maggio
 
GIOCARE E' RACCONTARSI UNA STORIA
tecniche di imbonimento e di presenza scenica a partire dalle esperienze del teatro con gli oggetti - condotto da Claudio Madia
Nel corso dei tre incontri si analizzano le possibilità drammatiche che si creano animando oggetti di uso comune e/o manipolando materiale di facile reperibilità. Gli esercizi proposti si basano sui meccanismi del “gioco” (che nei clown e nei bambini è prima di tutto “scoperta”): l’uso eccentrico di un oggetto, la dinamica dei contrasti, la prossemica, ecc.
Scopo del seminario è quello di acquisire capacità di improvvisazione, consapevolezza delle proprie doti al fine di migliorare l’espressività e la comunicativa.
destinato a max 20 insegnanti delle scuole elementari o materne.

2,3,4 maggio
 
FAVOLE A MERENDA
in compagnia di artisti vari
Fiabe, filastrocche e racconti fantastici per tutti i gusti… con le storie verrà offerta una merenda da gustare tutti insieme.
Gli appuntamenti si svolgeranno presso la saletta del Caffè Teatro di Campobasso nei pomeriggi stabiliti.

marzo - dicembre
 

HO IN MENTE UN ALBERO CON LE RADICI IN CUORE…
atelier-laboratorio - a cura di Pietro Formentini
Laboratorio per l’invenzione e costruzione di alberi immaginari e verosimili, realistici e surreali, a una dimensione, due tre dimensioni, sonori, parlanti, immobili e mobili, alberi di ieri, di oggi e di domani.
Il palcoscenico del Teatro Savoia, con luci, ombre, suoni, finzioni e realtà sceniche sarà la sede del cantiere dove con poesie, disegni, proiezioni, animazioni drammaturgiche, canzoni, i partecipanti parleranno d’alberi, di rami e foglie, di radici e frutti, in altre parole: di acqua e aria, di sopra e sotto, di sole e vento, di dentro e fuori, di terra e cielo.
le modalità di partecipazione verranno fornite nel corso dell’anno

ottobre

 
SIAMO TUTTI ICARO...
laboratorio di narrazione e giocolerie/manipolazione
condotto da Valeria Zurlo
Il laboratorio, di narrazione e lavoro fisico, parte dalla riflessione su alcune semplici leggi di meccanica riportate in un lavoro sul corpo (movimento) e sugli oggetti (giocoleria di base e manipolazione), ma anche sulla narrazione di alcune parti del mito di Icaro. L’obbiettivo è riflettere con i ragazzi sull’equivalenza interiore ed esteriore delle leggi fisiche, per arrivare ad elaborare una sorta di fisica dei sentimenti, che è poi il motore del tipo di espressione teatrale di cui si occupa la conduttrice.
Il laboratorio ha la durata di tre incontri, di tre ore ciascuno.
Importante è che gli allievi arrivino forniti di abbigliamento comodo (tuta e scarpe da ginnastica), quaderno e penna.
destinato ad un gruppo classe della scuola media inferiore.

ottobre
 
SE ICARO AVESSE AVUTO UN TRAPEZIO
spettacolo teatral/circense liberamente ispirato a ricerche sul volo di Leonardo da Vinci, mito di Icaro, leggi di fisica connesse alle abilità.

in collaborazione con
Città della Scienza di Napoli
Fondazione IDIS/Circus Bosch
regia e drammaturgia
CIRCUS BOSCH itinera immaginaria
con Valeria Zurlo
In natura ogni sistema tende a minimizzare la propria energia potenziale e a trasformarla in energia cinetica, di movimento…
E proprio il movimento è al centro di questo lavoro, un denso movimento interiore, quello che unifica nell'agognato volo il senso umano ell'elevazione, del cercare altri punti di osservazione del mondo, del viaggio, della libertà…
Eppure l'uomo non vola, ma non a caso fin dall’antichità il suo inappagato desiderio è testimoniato da infiniti miti e leggende, ma anche studi, di cui i più visionari ed illuminanti sono indiscutibilmente quelli di Leonardo da Vinci.
La nostra riflessione parte proprio dalle ricerche di quest'ultimo sulla dinamica del volo degli uccelli e sulle leggi fisiche ad esso sottese. Questo ha stimolato il confronto con l'immensa abilità di chi, tra gli artisti circensi, esprime attraverso creazioni proprio lo stesso senso, la sfida dello "stare in alto", connessa ad una serie di leggi fisiche che definiscono la capacità dell'uomo di tenersi in una sorta di volo utilizzando, con estrema sapienza e consapevolezza, le qualità proprie al corpo dell'uomo.
La tematica diventa così lo strumento per donare forma poetica, teatrale ad un mondo, quello della Fisica, normalmente piuttosto estraneo ed ostico al grande pubblico.
In scena un personaggio misto tra un fisico, un angelo narrante, un clown che si diverte a mescolare teatro, gioco e lavoro sulle abilità (acrobatica al suolo e corda libera, trapezio statico e rotante, corda volante) per parlare del mito come espressione della ricerca quotidiana di elevazione (anche interiore) e della consapevolezza delle leggi naturali per meglio vivere su questa terra...una sorta di clown narratore che attraverso la leggenda di Dedalo, Icaro e Naucrate esprime il percorso possibile tra curiosità ed esplorazione, curiosità e conoscenza. Icaro è la forza idealizzante ed il Sogno, un personaggio che dopo una "caduta" dall'alto, apprende il Volo...

ottobre
 
FUMETTARE
laboratorio sul fumetto
condotto da Giancarlo Civerra
Gli incontri sono rivolti agli alunni delle scuole medie inferiori ed avranno la durata di due ore ciascuno. Sarà l’occasione per delineare l’attuale situazione del fumetto in Italia e delle sue correlazioni
con il cinema, la società e le forme espressive-linguistiche del passato. Verranno analizzati tutti gli elementi indispensabili per la realizzazione di un fumetto, con cortometraggi d’autore.
ottobre

 

abbiamo letto...

Giuseppe Caliceti
Italiani, per esempio

Feltrinelli

 

 


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SEGNALAZIONI

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