INCONTRI CON L'AUTORE i protagonisti della letteratura, del giornalismo,
della cultura italiana ed internazionale presentano
la loro produzione letteraria
Incontri e letture
ad alta voce per avvicinare ed appassionare alla lettura
nel modo più diretto
e semplice possibile, attraverso l'incontro con scrittori,
narratori e poeti, creando così una comunicazione
più immediata tra “chi scrive” e “chi
legge”. La scelta di offrire incontri diretti
con gli autori e la loro opera, senza la mediazione
di critici o relatori, è un'ulteriore
occasione per proporre l'iniziativa come laboratorio
creativo. febbraio - dicembre
LEZIONI D'AUTORE percorsi di lettura e incontri nelle scuole con
scrittori della nuova generazione
Per promuovere la lettura tra i giovani partendo dai
temi e dai modi di esprimersi a loro più vicini,
un' occasione per far comprendere che leggere e scrivere
possono essere un importante momento di osservazione
e di riflessione sulla realtà. marzo - dicembre
UN SECOLO DI FIGURE E FIGURINE DONNA CANZONATA indagine sconsolata e beffarda in un secolo di canzoni
italiane
incontro con Meri Lao
La figura femminile nelle canzoni
di ieri e di oggi, un'antologia beffarda su cent'anni
di cattivo gusto e umorismo involontario che aggiorna
il "repertorio" degli stereotipi più classici
e frequenti con cui la canzone rappresenta la donna.
Questo è un libro che parla di donne e canzoni.
Potremmo dire, semplificando, che i parolieri hanno
generalmente riservato alla “donna canzonata” due
trattamenti estremi, l' angelicazione e il disprezzo,
ma la gamma delle sfumature intermedie è ampia
e variegata. C'è l'Astratta, la Bambola, la
Loro, la Prelibata, la Mamma, la Fiordonante, la Donnificata,
la Moglie, la Tuttasesso, l'Esotica, la Lavoratrice,
l'Ingannevole, l'Inferiore, la Vipera, la Maltrattata,
l'Evoluta, la Riciclata … Meri Lao ha selezionato
e classificato per “tipologie” ben 772
canzoni italiane: un secolo di figure e figurine anima
un quadro sconsolato e beffardo, che molto ci dice
dell'arretratezza, quando non della vera e propria
misoginia, con cui i nostri uomini ci guardano, ci
raccontano, ci descrivono. Un catasto di brutture,
paradossi, luoghi comuni, stereotipi, che la vis comica
e il genio creativo di Meri Lao trasformano in un compendio
esilarante di storia e costume.“Gli esploratori
tappezzano i loro muri di cartine; i giornalisti invece
li ricoprono di ritagli di giornale. Per entrambi si
tratta di un metodo che permette di trovare la retta
via.” 8 marzo
CHISCIOTTE E GLI INVINCIBILI
di Erri De Luca con Erri De Luca, Gianmaria
Testa e Gabriele Mirabassi
luci di Andrea Violato
fonica Claudio Viberti
coordinamento Paola Farinetti
PRODUZIONI FUORIVIA
Il nostro Chisciotte è una
specie di omaggio ai sognatori che non si arrendono,
a quelli che si fanno coinvolgere, che non sono mai
spettatori passivi di quanto accade. A quei seguaci
delle cause perse che proprio in quanto tali sono in
fin dei conti invincibili. Invincibili, si dice nello
spettacolo, sono i migratori, quelli “che attraversano
il mondo a piedi per raggiungerci e che non si fanno
fermare da nessun campo di prigionia, da nessuna espulsione
perché chi va a piedi non può essere
fermato”.
Invincibili sono gli innamorati, sono i prigionieri,
sono i suicidi. Invincibile - dice Erri - “non è chi
sempre vince, ma chi mai si fa sbaragliare dalle sconfitte,
chi mai rinuncia a battersi di nuovo”.
Lo spettacolo si articola in un prologo, tre quadri
(amore, guerra, prigionia) e un intermezzo ed è uno
strano miscuglio di musica e parole. Erri ci accompagna
e ci guida nell'esplorazione, Gianmaria dà voce
a grandi poeti e Gabriele disegna note musicali col
suo clarino. La particolarità sta nel fatto
che in questo spettacolo alcune poesie di grandi poeti
(Hikmet, Sarajlic, Brecht, dello stesso De Luca) vengono
cantate, quasi a restituire alla poesia quell'aspetto
popolare, quello spirito militante e incisivo che forse,
nelle torri d'avorio della storia abbiamo dimenticato. “A
Sarajevo - dice Erri - la gente conosce a memoria le
poesie come noi conosciamo le strofe di Orietta Berti.
Tra i popoli slavi, la poesia è una parola importante”.
E ancora: “la poesia è il formato di combattimento
della letteratura”
Lo spirito dello spettacolo sta tutto qui.
“Alonso Chisciano, in arte Chisciotte,
intorno alla cinquantina si mette per strada alla missione
di contrastare ingiustizie, riparare torti. E' finita
da tempo l'epoca della cavalleria errante, ma lui non
si arrende all'evidenza d'essere arrivato ultimo e
a tempo scaduto.
Chisciotte non si arrende all'evidenza. Viene battuto,
sconfitto, rovesciato e però non smette di riprovare
ancora. Lui che non ha mai la meglio sui giganti che
incontra, è l'invincibile. Chi sconfitto sempre,
mai rinuncia a battersi di nuovo è invincibile.
Forti di questa convinzione siamo andati a cercare
tracce di Chisciotte nella vita e nei libri che abbiamo
conosciuto. Di lui troviamo avventure in storie di
amore, di guerra e di prigionia.
Ne caviamo musiche per accompagnare le parole che affidarono
alla sola voce. Sopra una tavola di legno robusto battiamo
nocche, appoggiamo gomiti e chitarre per una ballata
in suo onore.
La nostra qualità è mista: un soffiatore
di clarinetto chiamato in concerti per il vasto mondo,
un fabbro di canzoni dalla voce di vento in una grotta,
uno che scrive storie improvvisamente ricordate. Gabriele
Mirabassi, Gianmaria Testa, Erri De Luca, un trio che
chiama alla sua tavola Chisciotte l'invincibile, che
probabilmente se ne sta seduto nel buio della sala.
Perché in ogni sera e in ogni piazza ce n'è uno
e non è detto che sia di genere maschile. Bussiamo
alla sua ombra perché si affacci ancora sul
suo quadrupede asmatico a intimare la resa ai prepotenti.
Sul palco c'è una sedia per lui.” Erri De Luca, Gianmaria Testa, Gabriele Mirabassi 14 marzo ore 21 - Teatro Savoia
GROPPI D'AMORE NELLA SCURAGLIA
di e con Tiziano Scarpa
Giornata Mondiale della Poesia promossa dall'Unesco
Un paesino dell'Italia centromeridionale
sta per trasformarsi in una discarica di rifiuti. Il
sindaco approva, gli abitanti si oppongono. Durante
una manifestazione di piazza, la rivalità fra
due uomini innamorati della stessa donna cambia i destini
generali.
L'uomo che ci racconta questa storia parla volentieri
con tutti gli esseri dell'universo, da Gesù,
agli uomini, agli animali. E lo fa in una lingua inventata,
ma comprensibilissima per qualunque italiano. Si tratta
di una specie di abruzzese-campano inesistente eppure
plausibile, che riesce a tenere insieme il sublime
e il comico.
In questo monologo affollato di voci ci sono tanti
personaggi vivacissimi: Sirocchia, Cicerchio, la vidova
Capecchia, lu nonnio, lu sindoco, lu prete, lu menistro
de l'Iggene, Pruscilla, Scatorchio. Gli eventi si succedono
imprevisti, con colpi di scena e gran divertimento
per lo spettatore. Il ritmo è scandito da straordinari
intermezzi in cui il protagonista incontra gli animali
del paese, dando forma a un bestiario di figure indimenticabili:
lu gatto gattaro, lu cane canaglio, lu rundenello,
lu surcio pantecano, lu pepestrello; vivono tutti una
pena dello spirito, ciascuno di loro impersona una
speciale forma di disperazione e nevrosi.
Tiziano Scarpa legge e agisce in maniera molto movimentata
questo monologo con notevole tenuta scenica e una carica
espressiva che utilizza diverse modulazioni, dall'invettiva
tonante alla carezza sonora. La forza del testo acquista
ancor più energia considerando che l'autore-lettore è veneziano. 21 marzo ore 19
CAPRIOLE IN SALITA
incontro con Pino Roveredo
“Capriole in salita racconta la traversata di
un buio e l'uscita dal suo vortice, con una forza poetica
e un'inconfondibile originalità" Claudio Magris
"Oggi se qualcuno mi dice che la vita
si vive una volta sola, io posso raccontargli che no,
che la vita, se ti aiutano a credere, la puoi far girare
anche due volte, sì, anche due volte" Pino Roveredo
Una vita dura e violenta, quella che
Pino Roveredo ci racconta: la nascita da genitori sordomuti;
il primo "giramento di testa per la prima sigaretta
fumata"; un collegio da cui bisogna solo fuggire; l'alcolismo
vissuto come ribellione all'insensata fatalità dell'esistenza;
il manicomio, ultimo rifugio dei reietti ma anche ricettacolo
di un dolore sordo e immedicabile che insegna a resistere
a ogni costo; il carcere, universo a sé stante,
più reale della realtà stessa per le
crudezze che esibisce sfrontatamente, senza più alcuna
censura morale o sociale. Ma poi, vento nuovo sullo
sfondo di gesti e azioni ripetute sino allo sfinimento,
il matrimonio con Luciana, la donna dal "meraviglioso
abito di raso bianco", che è come una barriera
fra due vite incompatibili: quella della lenta autodistruzione
e quella della rinascita possibile, cercata con affanno
da uno che un giorno, sull'orlo di una timida novità di
vita, dovuta interamente a un atto di volontà,
dice a sè stesso: "Devo seguire la fretta
del mio passo sicuro diventato ormai padrone della
linea retta." Il racconto autobiografico di Roveredo è tutto
qui: semplice e potente, come il suo stile ruvido e
privo di fronzoli ma carico della necessità di
una parola antica, da "narratore" di cose vere, che
una volta lette non si scordano più Perché sono
vere come lui. aprile
NOTE ROMANZE
di Olivia Sellerio e Pietro
Leveratto
con Olivia Sellerio voce Pietro Leveratto contrabbasso Achille Succi ance e percussioni Luciano Titi fisarmonica e percussioni PRODUZIONI FUORIVIA
Note Romanze è un tributo alla
vocalità neolatina e anche alla voce come doppio
strumento, musicale e narrativo insieme, alla sua capacità di
cantare e contare una storia al tempo stesso, che la
rende unica tra gli strumenti. Fonde in un concerto
gli elementi comuni di importanti lavori a cui hanno
partecipato Olivia e Pietro: "Accabbanna", "Donna di
Porto Pim" e "Un filo di fumo" e verranno anticipate
alcune delle bellissime canzoni, che saranno pubblicate
nel cd (uscita prevista a maggio) dedicato alla cilena
Violetta Parra, oltre che brani originali - alcuni
dei quali inediti - tradizionali o d'autore, nel segno
delle lingue romanze ovvero neolatine.
Note Romanze, note musicali o annotazioni neolatine;
canzoni in lingue di deriva latina, cantate per esempio
in portoghese o capoverdiano o badiu o in spagnolo,
in italiano o siciliano. Tra le Note Romanze troviamo
musiche di Olivia Sellerio e Pietro Leveratto sulle
parole di Antero de Quental, Gastao Cruz, Andrea Camilleri,
Ignazio Buttitta, ma anche classici della tradizione
popolare d'autore famosi e belli come arie, note romanze
appunto, quali Volver a los 17 di Violeta Parra, Quannu
moru di Rosa Balistreri e Lua nha testemunha del grande
compositore Capoverdiano B. Leza conosciuta dal grande
pubblico nell'interpretazione di Cesaria Evora, che
Olivia Sellerio ha potuto inserire nel repertorio insieme
ad altri canti della tradizione dell'arcipelago africano
grazie alla perfetta conoscenza della lingua e della
musica creola, dalla Morna al Batuque, di raro ascolto
al di fuori di quelle isole lontane.
Note Romanze vede alla fisarmonica Luciano Titi, compositore,
arrangiatore e polistrumentista, già collaboratore
prezioso di musicisti delle più diverse estrazioni
stilistiche - da Vinicio Capossela a Pietro Tonolo
- e al sassofono e ai clarinetti Achille Succi, ritenuto
uno dei più interessanti e completi musicisti
della sua generazione. 3 maggio ore 21 - Teatro Savoia
SE ICARO...AVESE AVUTO UN TRAPEZIO spettacolo teatral-circense per trapezio rotante,
sedia da equilibrio, corde lisse (corda liscia verticale),trapezio
statico, trapezio basculante. in collaborazione con la Città della Scienza di Napoli
Fondazione IDIS/CIRCUS BOSCH
liberamente ispirato a ricerche sul volo di Leonardo
da Vinci, mito su Icaro, leggi di fisica connesse alle
abilità
regia e drammaturgia Circus Bosch Itinera Immaginaria
con Valeria Zurlo
In natura ogni sistema tende a minimizzare
la propria energia potenziale, e a trasformarla in
energia cinetica, di movimento…
E proprio il movimento è al centro di questo
lavoro, un denso movimento interiore, quello che unifica
nell'agognato volo il senso umano dell'elevazione,
del cercare altri punti di osservazione del mondo,
del viaggio, della libertà…
Eppure l'uomo non vola, ma non a caso fin dall'antichità il
suo inappagato desiderio è testimoniato da infiniti
miti e leggende, ma anche studi, di cui i più visionari
ed illuminanti sono indiscutibilmente quelli di Leonardo
da Vinci.
La nostra riflessione parte proprio dalle ricerche
di quest'ultimo sulla dinamica del volo degli uccelli
e sulle leggi fisiche ad esso sottese. Questo ha stimolato
il confronto con l'immensa abilità di chi, tra
gli artisti circensi, esprime attraverso creazioni
proprio lo stesso senso, la sfida dello "stare in alto",
connessa ad una serie di leggi fisiche che definiscono
la capacità dell'uomo di tenersi in una sorta
di volo utilizzando, con estrema sapienza e consapevolezza,
le qualità proprie al corpo dell'uomo.
La tematica diventa così lo strumento per donare
forma poetica, teatrale ad un mondo, quello della Fisica,
normalmente piuttosto estraneo ed ostico al grande
pubblico.
In scena un personaggio misto tra un fisico, un angelo
narrante, un clown che si diverte a mescolare teatro,
gioco e lavoro sulle abilità (acrobatica al
suolo e corda libera, trapezio statico e rotante, corda
volante) per parlare del mito come espressione della
ricerca quotidiana di elevazione (anche interiore)
e della consapevolezza delle leggi naturali per meglio
vivere su questa terra...una sorta di clown narratore
che attraverso la leggenda di Dedalo, Icaro e Naucrate
esprime il percorso possibile tra curiosità ed
esplorazione, curiosità e conoscenza. Icaro è la
forza idealizzante ed il Sogno, un personaggio che
dopo una "caduta" dall'alto, apprende il Volo...
(per (per tutti) 7 maggio - Teatro Savoia
in collaborazione con il Comune di Campobasso
Assessorato alle Politiche Giovanili PREMIO LETTERARIO“MICHELE
BULDRINI”
settima edizione
Il premio nasce dalla consapevolezza
di soddisfare una necessità espressiva dei giovani
e dall’intento di offrire loro uno spazio di
confronto sia per stimolare la ricerca e l’applicazione
di tecniche di scrittura innovative, sia per affinare
il talento e dare spessore alle potenzialità creative.
E’ suddiviso in due sezioni: Sezione scuola
Aperto agli studenti del triennio delle scuole superiori
di tutta la regione ed offre ai partecipanti la possibilità di
soddisfare l'esigenza creativa attraverso la costruzione
di un racconto ambientato nel Molise dei nostri giorni. Sezione giovani
Aperto ai giovani di età fino ai trentacinque
anni residenti in Molise.
La consegna degli elaborati dovrà avvenire
entro e non oltre il 28 aprile 2007. Cerimonia di premiazione giugno
IN BIBLIOTECA: SPAZIO
PER I BAMBINI
incontri, laboratori, animazione marzo - dicembre
PAROLE E IMMAGINI: SCRIVERE PER VEDERE
laboratorio di scrittura condotto da Diego
De Silva
Qual'è la differenza tra scrittura
letteraria e scrittura cinematografica? Attraverso
lo studio di modelli teorici di scrittura cinematografica,
la visione di film esemplari e la lettura di testi
mirati si arriverà a delineare meglio la differenza
o l'analogia tra le due forme di scrittura. Il laboratorio è rivolto
non soltanto agli appassionati di cinema, ma anche
a coloro che amano scrivere romanzi e racconti.
Imparare a scrivere, significa infatti confrontarsi
con elementi e tecniche di scrittura fondamentali per
ogni forma di narrazione: il punto di vista, il dialogo,
la costruzione dell'intreccio, la presentazione dei
personaggi, ma anche la verosimiglianza, il ritmo,
il tempo. (max 15 partecipanti) ottobre, novembre, dicembre
QUEL CANCHERO DI MAJAKOVSKIJ leggende musiche e testimonianze intorno a
Velimir Chlebnikov,
primo presidente del globo terrestre
di e con Umberto Petrin
pianoforte, sasso, musiche originali Paolo Nori
voce recitante, testi, traduzioni da Chlebnikov
(e forse tromba)
Tra il 1885 e il 1922, tra la Russia
e la Persia e l'Unione Sovietica si colloca la vicenda
di Velimir Chlebnikov, grande poeta, filologo impareggiabile,
matematico geniale, discepolo fedele del creatore delle
geometrie non euclidee, Nikolaj Lobacevskij. Lo spettacolo
rilegge questa vicenda a partire dal ricordo di un
sedicente discepolo di Chlebnikov, Vladimir Majakovskij,
che ne è stato in realtà spietato e interessato
censore. Accogliendo l'auspicio dei molti, da Roman
Jakobson a Vladimir Markov a Angelo Maria Ripellino
a Osip Mandel'stam, che indicano in Chlebnikov un autore
del futuro, Umberto Petrin e Paolo Nori, appassionati
cultori dell'opera di Chlebnikov, la ripropongono in
una lettura-concerto che, pur usando gli strumenti
evocativi della musica e della poesia, non rinuncia
alla nettezza del disegno narrativo e al rigore della
ricostruzione filologica. ottobre - Teatro Savoia
LIBRI PENSANTI riflessioni su scienza e letteratura
Ciclo di incontri per sensibilizzare
i lettori, attraverso diverse modalità, a una
riflessione su scienza e narrazione come visioni complementari
e non contraddittorie del mondo. Vagando nella scienza
attraverso le pagine dei libri fra storia, filosofia
e società ci si può perdere, bisogna
perciò individuare dei percorsi giusti. Così con
l'aiuto di prestigiosi “scrittori di scienza” vorremmo
predisporne alcuni che permettano soprattutto di non
confondere i vari livelli dai quali si può parlare
di scienza. ottobre - novembre
PAROLE IN GIRO
Incontri con scrittori e artisti,
reading, mostre ed altro ancora, in giro… nei
luoghi della vita quotidiana, i locali della città e
nei suoi spazi più caratteristici . Nuove opportunità di
incontro per le persone unite da interessi comuni,
farle incontrare non solo nei luoghi istituzionali,
quali la biblioteca o il teatro, ma anche lungo le
strade e le piazze, nei bar, nei caffè e nei
negozi…in giro per la città! febbraio - dicembre
Incontri
con l’autore scrittori ed esperti di letteratura per l'infanzia
Incontri e soprattutto letture di
parole e immagini per chi vuole scoprire il magico
mondo dell'infanzia con la guida e l'accompagnamento
di autori, illustratori, editori per ragazzi ed esperti
che mettono a disposizione un grande impegno, meritevole
di essere conosciuto da grandi e piccini. marzo - dicembre
Favole a merenda in compagnia di artisti vari
Fiabe, filastrocche e racconti fantastici
per tutti i gusti… con le storie verrà offerta
una merenda da gustare insieme.
Gli appuntamenti si svolgeranno presso il Caffè Teatro
di Campobasso nei pomeriggi stabiliti. marzo-dicembre
ORCO QUI, ORCO LA'
tratto dal libro omonimo di Silvia Roncaglia
con Laura Gavina, Lilia Marcucci, Fulvio Sala
pupazzo dell'orco di Luigi Zanin
coordinamento luci e suoni Mirko Rizzi
musiche di Laura Gavina e Guido Miani
progetto luci di Pietro Ferraris
drammaturgia e regia Giorgio Scaramuzzino
TANGRAM TEATRO
“Quella che vi raccontiamo è una
storia di pizza... ma soprattuto di nomi. Sì,
lo so, tutte le storie sono piene di nomi, ma in questa
qui, dovete crederci, i nomi sono importanti, molto
importanti, addirittura ingombranti. Anche quello del
protagonista di questa storia è molto ingombrante,
ve ne accorgerete subito. È anche una storia
di orchi… sì avete capito bene. Orchi!
Ma andiamo per ordine. Tutto comincia a scuola. Anzi
il primo giorno di scuola, i bambini stanno facendo
conoscenza con la loro nuova insegnante: la maestra
Salanetti.” Ed è qui che cominciano i
guai per il nostro protagonista che dovrà parlare
di sua madre Ortensia… di suo padre Rodolfo… del
perché del suo nome… In un intreccio
molto divertente e coinvolgente la storia si dipana
fino alla conclusione in una “Tana” dove
nessuno si vorrebbe trovare. 20 marzo - Teatro Savoia
in collaborazione
con
Accademia Nazionale di Santa Cecilia e AIGAM CHE ORECCHIE GRANDI CHE HO...!
concerto-laboratorio
dedicato ai bambini da 0 a 2 anni
a cura di Andrea
Apostoli
con gli Strumentisti dell'Accademia Nazionale
di Santa Cecilia, del Gordon Ensemble e
dell'Aigam
Concerto-Laboratorio dedicato
ai bambini dall'età neonatale ai due anni, accompagnati
dai genitori o da un adulto di riferimento. Il concerto
si ispira alla Music Learning Theory di Edwin E. Gordon,
secondo cui il bambino sviluppa la sua attitudine musicale
nei primi anni di vita attraverso un'esposizione precoce
alla musica che rispetti le sue grandi capacità di
ascolto e di apprendimento.
Durante il concerto i bambini potranno muoversi liberamente
ed emettere suoni in risposta alla musica suonata per
loro dai musicisti che li circonderanno in un'atmosfera
di curiosa e divertita partecipazione. 25 marzo ore 16 e ore 18 - Teatro Savoia
LEGGIMI FORTE!
Accompagnare i bambini nel grande universo della lettura
incontro con Bruno Tognolini
Come nasce
un lettore? Esiste una ricetta in grado di suscitare
nei bambini l'amore per i libri? Come tutte le pietanze
più buone, anche
questa ha di base pochi, essenziali ingredienti: disponibilità e
pazienza (del genitore), curiosità e attenzione
(del piccolo) e tanti libri in dispensa. Ma qualche
volta, il miscuglio non ha l'effetto sperato, e quello
che si vorrebbe un momento magico di condivisione di
storie rischia di diventare una parentesi svogliata
e irritante tra le mille attività del giorno
e la tappa forzata ma necessaria del sonno. È quello
il momento in cui si è più tentati di
rinunciare a favore della dieta ipertrofica della televisione;
ma vale la pena fermarsi a pensare e, come suggerisce
uno degli autori, fare qualcosa insieme: se ci si annoia,
ed è umano, è noia personale, inventata,
di certo non propinata da altri.
In questo bellissimo saggio-riflessione, un'autorevole
esperta di letteratura per l'infanzia e uno dei più importanti
autori italiani di libri per ragazzi si alternano per
raccontare, spiegare, suggerire come i libri possano
unire profondamente adulti e bambini, creando un rapporto
esclusivo di condivisione, curiosità e complicità.
La voce dell'adulto che legge ai più piccoli
diventa la prima, indimenticabile canzone dell'infanzia;
successivamente, quando il bambino è in grado
di scegliere e leggere autonomamente, diventa gioco
e partecipazione. Ogni capitolo offre un tema, da come
si legge a un bambino a come creare l'incanto della
lettura, con un'antologia di testi e un elenco di libri
consigliati. Perché far nascere in un figlio
l'amore per i libri è il modo migliore per ricominciare
a leggere.
(destinato a genitori e insegnanti)
18 aprile
CHI LEGGE, CHI SCRIVE
incontri-laboratorio con Bruno Tognolini
I
due mestieri faticosi e belli di scrivere e leggere,
faccia a faccia al di là del
diaframma del libro.
In questa forma classica di incontro con l'autore temi
e argomenti sono definiti dai libri che le classi hanno
scelto e letto, e dalle curiosità dei lettori
intorno ad essi. Poi in realtà da questi argomenti
si parte per allargare lo sguardo all'intero lavoro
di scrivere, e a quello non meno faticoso e bello di
leggere.Fasce d'età e contenuti degli incontri
sono determinati dai libri scelti.
Lo scopo dell'incontro, però, va ben oltre la
soddisfazione delle curiosità che il libro o
il mestiere di scriverlo suscitano: una parte dell'emozione,
del piacere dell'acquisizione, della sorpresa di scoprire
nuovi scorci del mondo degli adulti si scarica sul
libro che i bambini hanno avuto (sarebbe meglio "che
hanno") fra le mani. E da quello, per contagio, a tutti
gli altri. Scopo e significato dell'incontro con l'autore
non è la promozione di quei libri, ma della
lettura.
19 aprile
in collaborazione con AIGAM UN CONCERTO TUTTO MATTO!
concerto-laboratorio dedicato ai bambini da 3 a 5 anni
a cura di Andrea Apostoli
con gli Strumentisti del Gordon Ensemble
e Insegnanti Associati Aigam
Durante il concerto i bambini potranno
interagire con la musica attraverso il canto, il gioco
e il movimento.
Molto più che ascoltatori, vivranno un'esperienza
che li farà sentire immersi nella musica.
Alla base di questa proposta è l'idea che la
musica con bambini di questa età debba e possa
essere un'esperienza globale che attiva il corpo, la
mente e le emozioni.
Verranno eseguiti brani tratti dal repertorio classico,
jazz e non solo, e brani vocali che vedranno bambini,
genitori e insegnanti coinvolti attivamente
con la propria voce. 4 maggio ore 9,30 e ore 11.15 - Teatro Savoia
SE ICARO... AVESSE AVUTO UN TRAPEZIO spettacolo teatral/circense per trapezio rotante,
sedia da equilibrio, corde lisse (corda liscia verticale),
trapezio statico, trapezio basculante.
in collaborazione con la Città della Scienza di Napoli,
Fondazione IDIS/CIRCUS BOSCH
liberamente ispirato a ricerche sul volo di Leonardo
da Vinci, mito su Icaro, leggi di fisica connesse alle
abilità.
regia e drammaturgia Circus Bosch Itinera Immaginaria
con Valeria Zurlo
In natura ogni sistema
tende a minimizzare la propria energia potenziale,
e a trasformarla in energia cinetica, di movimento…
E proprio il movimento è al centro di questo
lavoro, un denso movimento interiore, quello che unifica
nell'agognato volo il senso umano dell'elevazione,
del cercare altri punti di osservazione del mondo,
del viaggio, della libertà…
Eppure l'uomo non vola, ma non a caso fin dall'antichità il
suo inappagato desiderio è testimoniato da infiniti
miti e leggende, ma anche studi, di cui i più visionari
ed illuminanti sono indiscutibilmente quelli di Leonardo
da Vinci.
La nostra riflessione parte proprio dalle ricerche
di quest'ultimo sulla dinamica del volo degli uccelli
e sulle leggi fisiche ad esso sottese. Questo ha stimolato
il confronto con l'immensa abilità di chi, tra
gli artisti circensi, esprime
attraverso creazioni proprio lo stesso senso, la sfida
dello "stare in alto", connessa ad una serie di leggi
fisiche che definiscono la capacità dell'uomo
di tenersi in una sorta di volo utilizzando, con estrema
sapienza e consapevolezza, le qualità proprie
al corpo dell'uomo.
La tematica diventa così lo strumento per donare
forma poetica, teatrale ad un mondo, quello della Fisica,
normalmente piuttosto estraneo ed ostico al grande
pubblico.
In scena un personaggio misto tra un fisico, un angelo
narrante, un clown che si diverte a mescolare teatro,
gioco e lavoro sulle abilità (acrobatica al
suolo e corda libera, trapezio statico e rotante, corda
volante) per parlare del mito come espressione della
ricerca quotidiana di elevazione (anche interiore)
e della consapevolezza delle leggi naturali per meglio
vivere su questa terra...una sorta di clown narratore
che attraverso la leggenda di Dedalo, Icaro e Naucrate
esprime il percorso possibile tra curiosità ed
esplorazione, curiosità e conoscenza. Icaro è la
forza idealizzante ed il Sogno, un personaggio che
dopo una "caduta" dall'alto, apprende il Volo...
(per tutti) 7 maggio - Teatro Savoia
PIRATI ALL'ARREMBAGGIO!
incontri-laboratorio con Sebastiano Ruiz
Mignone
Il giovane Timmy Kid e il barbiere
Mongard erano intenzionati a tornare in Europa a bordo
di un veliero. Ma la nave che li trasporta viene attaccata
dai pirati, e per caso e per necessità i due
passeggeri e l'intero equipaggio - pur avendo sconfitto
gli assalitori - sono costretti a diventare pirati.
Mongard, anzi, viene addirittura eletto Capitano! A
vele spiegate,i novelli pirati partono alla ricerca
di tesori dal Mediterraneo al Mar della Cina, pronti
ad affrontare tempeste e nemici, a scoprire luoghi
lontani e a vivere mille avventure...
Mirati ai giovani lettori, i romanzi di Sebastiano
Ruiz Mignone, appassionato conoscitore di letteratura
e filmografia legate alla storia dei Pirati, sono ricchi
di personaggi originali, di dettagli storici, di citazioni
da libri e pellicole. Illustrati in modo evocativo,
i “Pirati all'arrembaggio” conquisteranno
schiere di nuovi lettori!
(destinato a bambini e ragazzi delle scuole elementari
e medie) novembre
PRINCIPERSE E PRINCIPESSE, STORIE
E RIME
incontri-laboratorio con Silvia Roncaglia
Storie di principesse, dove elementi
della fiaba classica si incontrano e si mescolano con
situazioni moderne ed umoristiche, raccontate con linguaggio
accattivante e con divertenti giochi di parole.
(destinato ai bambini del primo ciclo della scuola
elementare) novembre
ORCHI SOTTOSOPRA
incontri-laboratorio con Silvia Roncaglia
Storie di orchi dove si alternano
umorismo e paura...
Gli orchi non esistono solo nelle fiabe ma anche nella
realtà, dove però, combattuti dalla LAO
(la Lega Anti Orchi), si sono ormai quasi estinti.
Questa Lega Anti Orchi è una specie di associazione
segreta che cattura gli orchi e poi li disintossica,
perché non mangino più carne bambinesca,
e li costringe a sposare umani normali. Poiché i
sanguemisti non hanno più tendenze da orco,
la razza orchina è andata estinguendosi. Ma
qualche orco puro, sfuggito alla LAO, può ancora
nascondersi da qualche parte…
(destinato ai bambini del secondo ciclo della scuola
elementare) novembre
SCRITTORI A CONFRONTO
incontri-laboratorio con Silvia Roncaglia e Sebastiano
Ruiz Mignone
Silvia Roncaglia ha scritto diversi
libri con lo scrittore Sebastiano Ruiz Mignone. Insieme
incontrano classi che abbiano letto uno di questi libri
e, possibilmente, un libro di ciascun autore.
Ciò consente un interessante confronto dove
emergono similitudini e differenze nella storia, nelle
scelte e nello stile di due persone che fanno lo stesso
lavoro. Durante l'incontro gli autori propongono una
lettura a due voci da uno dei libri scritti insieme. novembre
SEGNALAZIONI
__________________
MUSIKARE'
Centro di attività musicali per l'infanzia corsi 2009-2010