ARCHIVIO 2007
 

INCONTRI CON L'AUTORE
i protagonisti della letteratura, del giornalismo, della cultura italiana ed internazionale presentano la loro produzione letteraria

Incontri e letture ad alta voce per avvicinare ed appassionare alla lettura nel modo più diretto e semplice possibile, attraverso l'incontro con scrittori, narratori e poeti, creando così una comunicazione più immediata tra “chi scrive” e “chi legge”. La scelta di offrire incontri diretti con gli autori e la loro opera, senza la mediazione di critici o relatori, è  un'ulteriore occasione per proporre l'iniziativa come laboratorio creativo.
febbraio - dicembre

LEZIONI D'AUTORE
percorsi di lettura e incontri nelle scuole con scrittori della nuova generazione

Per promuovere la lettura tra i giovani partendo dai temi e dai modi di esprimersi a loro più vicini, un' occasione per far comprendere che leggere e scrivere possono essere un importante momento di osservazione e di riflessione sulla realtà.
marzo - dicembre

UN SECOLO DI FIGURE E FIGURINE
DONNA CANZONATA
indagine sconsolata e beffarda in un secolo di canzoni italiane
incontro con Meri Lao

La figura femminile nelle canzoni di ieri e di oggi, un'antologia beffarda su cent'anni di cattivo gusto e umorismo involontario che aggiorna il "repertorio" degli stereotipi più classici e frequenti con cui la canzone rappresenta la donna. Questo è un libro che parla di donne e canzoni. Potremmo dire, semplificando, che i parolieri hanno generalmente riservato alla “donna canzonata” due trattamenti estremi, l' angelicazione e il disprezzo, ma la gamma delle sfumature intermedie è ampia e variegata. C'è l'Astratta, la Bambola, la Loro, la Prelibata, la Mamma, la Fiordonante, la Donnificata, la Moglie, la Tuttasesso, l'Esotica, la Lavoratrice, l'Ingannevole, l'Inferiore, la Vipera, la Maltrattata, l'Evoluta, la Riciclata … Meri Lao ha selezionato e classificato per “tipologie” ben 772 canzoni italiane: un secolo di figure e figurine anima un quadro sconsolato e beffardo, che molto ci dice dell'arretratezza, quando non della vera e propria misoginia, con cui i nostri uomini ci guardano, ci raccontano, ci descrivono. Un catasto di brutture, paradossi, luoghi comuni, stereotipi, che la vis comica e il genio creativo di Meri Lao trasformano in un compendio esilarante di storia e costume.“Gli esploratori tappezzano i loro muri di cartine; i giornalisti invece li ricoprono di ritagli di giornale. Per entrambi si tratta di un metodo che permette di trovare la retta via.”
8 marzo

CHISCIOTTE E GLI INVINCIBILI
di Erri De Luca
con Erri De Luca, Gianmaria Testa e Gabriele Mirabassi
luci di Andrea Violato
fonica Claudio Viberti
coordinamento Paola Farinetti
PRODUZIONI FUORIVIA

Il nostro Chisciotte è una specie di omaggio ai sognatori che non si arrendono, a quelli che si fanno coinvolgere, che non sono mai spettatori passivi di quanto accade. A quei seguaci delle cause perse che proprio in quanto tali sono in fin dei conti invincibili. Invincibili, si dice nello spettacolo, sono i migratori, quelli “che attraversano il mondo a piedi per raggiungerci e che non si fanno fermare da nessun campo di prigionia, da nessuna espulsione perché chi va a piedi non può essere fermato”.
Invincibili sono gli innamorati, sono i prigionieri, sono i suicidi. Invincibile - dice Erri - “non è chi sempre vince, ma chi mai si fa sbaragliare dalle sconfitte, chi mai rinuncia a battersi  di nuovo”.
Lo spettacolo si articola in un prologo, tre quadri (amore, guerra, prigionia) e un intermezzo ed è uno strano miscuglio di musica e parole. Erri ci accompagna e ci guida nell'esplorazione, Gianmaria dà voce a grandi poeti e Gabriele disegna note musicali col suo clarino. La particolarità sta nel fatto che in questo spettacolo alcune poesie di grandi poeti (Hikmet, Sarajlic, Brecht, dello stesso De Luca) vengono cantate, quasi a restituire alla poesia quell'aspetto popolare, quello spirito militante e incisivo che forse, nelle torri d'avorio della storia abbiamo dimenticato. “A Sarajevo - dice Erri - la gente conosce a memoria le poesie come noi conosciamo le strofe di Orietta Berti. Tra i popoli slavi, la poesia è una parola importante”. E ancora: “la poesia è il formato di combattimento della letteratura”
Lo spirito dello spettacolo sta tutto qui.

“Alonso Chisciano, in arte Chisciotte, intorno alla cinquantina si mette per strada alla missione di contrastare ingiustizie, riparare torti. E' finita da tempo l'epoca della cavalleria errante, ma lui non si arrende all'evidenza d'essere arrivato ultimo e a tempo scaduto.
Chisciotte non si arrende all'evidenza. Viene battuto, sconfitto, rovesciato e però non smette di riprovare ancora. Lui che non ha mai la meglio sui giganti che incontra, è l'invincibile. Chi sconfitto sempre, mai rinuncia a battersi di nuovo è invincibile.
Forti di questa convinzione siamo andati a cercare tracce di Chisciotte nella vita e nei libri che abbiamo conosciuto. Di lui troviamo avventure in storie di amore, di guerra e di prigionia.
Ne caviamo musiche per accompagnare le parole che affidarono alla sola voce. Sopra una tavola di legno robusto battiamo nocche, appoggiamo gomiti e chitarre per una ballata in suo onore.
La nostra qualità è mista: un soffiatore di clarinetto chiamato in concerti per il vasto mondo, un fabbro di canzoni dalla voce di vento in una grotta, uno che scrive storie improvvisamente ricordate. Gabriele Mirabassi, Gianmaria Testa, Erri De Luca, un trio che chiama alla sua tavola Chisciotte l'invincibile, che probabilmente se ne sta seduto nel buio della sala. Perché in ogni sera e in ogni piazza ce n'è uno e non è detto che sia di genere maschile. Bussiamo alla sua ombra perché si affacci ancora sul suo quadrupede asmatico a intimare la resa ai prepotenti. Sul palco c'è una sedia per lui.”
Erri De Luca, Gianmaria Testa, Gabriele Mirabassi
14 marzo ore 21 - Teatro Savoia

 

GROPPI D'AMORE NELLA SCURAGLIA
di e con Tiziano Scarpa
Giornata Mondiale della Poesia promossa dall'Unesco

Un paesino dell'Italia centromeridionale sta per trasformarsi in una discarica di rifiuti. Il sindaco approva, gli abitanti si oppongono. Durante una manifestazione di piazza, la rivalità fra due uomini innamorati della stessa donna cambia i destini generali.
L'uomo che ci racconta questa storia parla volentieri con tutti gli esseri dell'universo, da Gesù, agli uomini, agli animali. E lo fa in una lingua inventata, ma comprensibilissima per qualunque italiano. Si tratta di una specie di abruzzese-campano inesistente eppure plausibile, che riesce a tenere insieme il sublime e il comico.
In questo monologo affollato di voci ci sono tanti personaggi vivacissimi: Sirocchia, Cicerchio, la vidova Capecchia, lu nonnio, lu sindoco, lu prete, lu menistro de l'Iggene, Pruscilla, Scatorchio. Gli eventi si succedono imprevisti, con colpi di scena e gran divertimento per lo spettatore. Il ritmo è scandito da straordinari intermezzi in cui il protagonista incontra gli animali del paese, dando forma a un bestiario di figure indimenticabili: lu gatto gattaro, lu cane canaglio, lu rundenello, lu surcio pantecano, lu pepestrello; vivono tutti una pena dello spirito, ciascuno di loro impersona una speciale forma di disperazione e nevrosi.
Tiziano Scarpa legge e agisce in maniera molto movimentata questo monologo con notevole tenuta scenica e una carica espressiva che utilizza diverse modulazioni, dall'invettiva tonante alla carezza sonora. La forza del testo acquista ancor più energia considerando che l'autore-lettore è veneziano.
21 marzo ore 19

 

CAPRIOLE IN SALITA
incontro con Pino Roveredo

“Capriole in salita racconta la traversata di un buio e l'uscita dal suo vortice, con una forza poetica e un'inconfondibile originalità"
Claudio Magris

"Oggi se qualcuno mi dice che la vita si vive una volta sola, io posso raccontargli che no, che la vita, se ti aiutano a credere, la puoi far girare anche due volte, sì, anche due volte"
Pino Roveredo

Una vita dura e violenta, quella che Pino Roveredo ci racconta: la nascita da genitori sordomuti; il primo "giramento di testa per la prima sigaretta fumata"; un collegio da cui bisogna solo fuggire; l'alcolismo vissuto come ribellione all'insensata fatalità dell'esistenza; il manicomio, ultimo rifugio dei reietti ma anche ricettacolo di un dolore sordo e immedicabile che insegna a resistere a ogni costo; il carcere, universo a sé stante, più reale della realtà stessa per le crudezze che esibisce sfrontatamente, senza più alcuna censura morale o sociale. Ma poi, vento nuovo sullo sfondo di gesti e azioni ripetute sino allo sfinimento, il matrimonio con Luciana, la donna dal "meraviglioso abito di raso bianco", che è come una barriera fra due vite incompatibili: quella della lenta autodistruzione e quella della rinascita possibile, cercata con affanno da uno che un giorno, sull'orlo di una timida novità di vita, dovuta interamente a un atto di volontà, dice a sè stesso: "Devo seguire la fretta del mio passo sicuro diventato ormai padrone della linea retta." Il racconto autobiografico di Roveredo è tutto qui: semplice e potente, come il suo stile ruvido e privo di fronzoli ma carico della necessità di una parola antica, da "narratore" di cose vere, che una volta lette non si scordano più Perché sono vere come lui.
aprile

 

NOTE ROMANZE
di Olivia Sellerio e Pietro Leveratto
con Olivia Sellerio voce
Pietro Leveratto contrabbasso
Achille Succi ance e percussioni
Luciano Titi fisarmonica e percussioni
PRODUZIONI FUORIVIA

Note Romanze è un tributo alla vocalità neolatina e anche alla voce come doppio strumento, musicale e narrativo insieme, alla sua capacità di cantare e contare una storia al tempo stesso, che la rende unica tra gli strumenti. Fonde in un concerto gli elementi comuni di importanti lavori a cui hanno partecipato Olivia e Pietro: "Accabbanna", "Donna di Porto Pim" e "Un filo di fumo" e verranno anticipate alcune delle bellissime canzoni, che saranno pubblicate nel cd (uscita prevista a maggio) dedicato alla cilena Violetta Parra, oltre che brani originali - alcuni dei quali inediti - tradizionali o d'autore, nel segno delle lingue romanze ovvero neolatine.
Note Romanze, note musicali o annotazioni neolatine; canzoni in lingue di deriva latina, cantate per esempio in portoghese o capoverdiano o badiu o in spagnolo, in italiano o siciliano. Tra le Note Romanze troviamo musiche di Olivia Sellerio e Pietro Leveratto sulle parole di Antero de Quental, Gastao Cruz, Andrea Camilleri, Ignazio Buttitta, ma anche classici della tradizione popolare d'autore famosi e belli come arie, note romanze appunto, quali Volver a los 17 di Violeta Parra, Quannu moru di Rosa Balistreri e Lua nha testemunha del grande compositore Capoverdiano B. Leza conosciuta dal grande pubblico nell'interpretazione di Cesaria Evora, che Olivia Sellerio ha potuto inserire nel repertorio insieme ad altri canti della tradizione dell'arcipelago africano grazie alla perfetta conoscenza della lingua e della musica creola, dalla Morna al Batuque, di raro ascolto al di fuori di quelle isole lontane.
Note Romanze vede alla fisarmonica Luciano Titi, compositore, arrangiatore e polistrumentista, già collaboratore prezioso di musicisti delle più diverse estrazioni stilistiche - da Vinicio Capossela a Pietro Tonolo - e al sassofono e ai clarinetti Achille Succi, ritenuto uno dei più interessanti e completi musicisti della sua generazione.
3 maggio ore 21 - Teatro Savoia

 

SE ICARO...AVESE AVUTO UN TRAPEZIO
spettacolo teatral-circense per trapezio rotante, sedia da equilibrio, corde lisse (corda liscia verticale),trapezio statico, trapezio basculante.

in collaborazione con la
Città della Scienza di Napoli
Fondazione IDIS/CIRCUS BOSCH

liberamente ispirato a ricerche sul volo di Leonardo da Vinci, mito su Icaro, leggi di fisica connesse alle abilità
regia e drammaturgia
Circus Bosch Itinera Immaginaria
con Valeria Zurlo

In natura ogni sistema tende a minimizzare la propria energia potenziale, e a trasformarla in energia cinetica, di movimento…
E proprio il movimento è al centro di questo lavoro, un denso movimento interiore, quello che unifica nell'agognato volo il senso umano dell'elevazione, del cercare altri punti di osservazione del mondo, del viaggio, della libertà…
Eppure l'uomo non vola, ma non a caso fin dall'antichità il suo inappagato desiderio è testimoniato da infiniti miti e leggende, ma anche studi, di cui i più visionari ed illuminanti sono indiscutibilmente quelli di Leonardo da Vinci.
La nostra riflessione parte proprio dalle ricerche di quest'ultimo sulla dinamica del volo degli uccelli e sulle leggi fisiche ad esso sottese. Questo ha stimolato il confronto con l'immensa abilità di chi, tra gli artisti circensi,  esprime attraverso creazioni proprio lo stesso senso, la sfida dello "stare in alto", connessa ad una serie di leggi fisiche che definiscono la capacità dell'uomo di tenersi in una sorta di volo utilizzando, con estrema sapienza e consapevolezza, le qualità proprie al corpo dell'uomo.
La tematica diventa così lo strumento per donare forma poetica, teatrale ad un mondo, quello della Fisica, normalmente piuttosto estraneo ed ostico al grande pubblico.
In scena un personaggio misto tra un fisico, un angelo narrante, un clown che si diverte a mescolare teatro, gioco e lavoro sulle abilità (acrobatica al suolo e corda libera, trapezio statico e rotante, corda volante) per parlare del mito come espressione della ricerca quotidiana di elevazione (anche interiore) e della consapevolezza delle leggi naturali per meglio vivere su questa terra...una sorta di clown narratore che attraverso la leggenda di Dedalo, Icaro e Naucrate esprime il percorso possibile tra curiosità ed esplorazione, curiosità e conoscenza. Icaro è la forza idealizzante ed il Sogno, un personaggio che dopo una "caduta" dall'alto, apprende il Volo...
(per (per tutti)
7 maggio - Teatro Savoia

 

in collaborazione con il Comune di Campobasso
Assessorato alle Politiche Giovanili
PREMIO LETTERARIO “MICHELE BULDRINI”
settima edizione

Il premio nasce dalla consapevolezza di soddisfare una necessità espressiva dei giovani e dall’intento di offrire loro uno spazio di confronto sia per stimolare la ricerca e l’applicazione di tecniche di scrittura innovative, sia per affinare il talento e dare spessore alle potenzialità creative.
E’ suddiviso in due sezioni:
Sezione scuola
Aperto agli studenti del triennio delle scuole superiori di tutta la regione ed offre ai partecipanti la possibilità di soddisfare l'esigenza creativa attraverso la costruzione di un racconto ambientato nel Molise dei nostri giorni.
Sezione giovani
Aperto ai giovani di età fino ai trentacinque anni residenti in Molise.
La consegna degli elaborati dovrà avvenire entro e non oltre il 28 aprile 2007.
Cerimonia di premiazione
giugno

 

IN BIBLIOTECA: SPAZIO PER I BAMBINI
incontri, laboratori, animazione

marzo - dicembre

 

PAROLE E IMMAGINI: SCRIVERE PER VEDERE
laboratorio di scrittura condotto da Diego De Silva

Qual'è la differenza tra scrittura letteraria e scrittura cinematografica? Attraverso lo studio di modelli teorici di scrittura cinematografica, la visione di film esemplari e la lettura di testi mirati si arriverà a delineare meglio la differenza o l'analogia tra le due forme di scrittura. Il laboratorio è rivolto non soltanto agli appassionati di cinema, ma anche a coloro che amano scrivere romanzi e racconti.
Imparare a scrivere, significa infatti confrontarsi con elementi e tecniche di scrittura fondamentali per ogni forma di narrazione: il punto di vista, il dialogo, la costruzione dell'intreccio, la presentazione dei personaggi, ma anche la verosimiglianza, il ritmo, il tempo.
(max 15 partecipanti)
ottobre, novembre, dicembre

 

QUEL CANCHERO DI MAJAKOVSKIJ
leggende musiche e testimonianze intorno a Velimir Chlebnikov,
primo presidente del globo terrestre
di e con
Umberto Petrin
pianoforte, sasso, musiche originali
Paolo Nori
voce recitante, testi, traduzioni da Chlebnikov
(e forse tromba)

Tra il 1885 e il 1922, tra la Russia e la Persia e l'Unione Sovietica si colloca la vicenda di Velimir Chlebnikov, grande poeta, filologo impareggiabile, matematico geniale, discepolo fedele del creatore delle geometrie non euclidee, Nikolaj Lobacevskij. Lo spettacolo rilegge questa vicenda a partire dal ricordo di un sedicente discepolo di Chlebnikov, Vladimir Majakovskij, che ne è stato in realtà spietato e interessato censore. Accogliendo l'auspicio dei molti, da Roman Jakobson a Vladimir Markov a Angelo Maria Ripellino a Osip Mandel'stam, che indicano in Chlebnikov un autore del futuro, Umberto Petrin e Paolo Nori, appassionati cultori dell'opera di Chlebnikov, la ripropongono in una lettura-concerto che, pur usando gli strumenti evocativi della musica e della poesia, non rinuncia alla nettezza del disegno narrativo e al rigore della ricostruzione filologica.
ottobre - Teatro Savoia

 

LIBRI PENSANTI
riflessioni su scienza e letteratura

Ciclo di incontri per sensibilizzare i lettori, attraverso diverse modalità, a una riflessione su scienza e narrazione come visioni complementari e non contraddittorie del mondo. Vagando nella scienza attraverso le pagine dei libri  fra storia, filosofia e società ci si può perdere, bisogna perciò individuare dei percorsi giusti. Così con l'aiuto di prestigiosi “scrittori di scienza” vorremmo predisporne alcuni che permettano soprattutto di non confondere i vari livelli dai quali si può parlare di scienza.
ottobre - novembre

 

PAROLE IN GIRO

Incontri con scrittori e artisti, reading, mostre ed altro ancora, in giro… nei luoghi della vita quotidiana, i locali della città e nei suoi spazi più caratteristici . Nuove opportunità di incontro per le persone unite da interessi comuni, farle incontrare non solo nei luoghi istituzionali, quali la biblioteca o il teatro, ma anche lungo le strade e le piazze, nei bar, nei caffè e nei negozi…in giro per la città!
febbraio - dicembre

 
   
 

Incontri con l’autore
scrittori ed esperti di letteratura per l'infanzia

Incontri e soprattutto letture di parole e immagini per chi vuole scoprire il magico mondo dell'infanzia con la guida e l'accompagnamento di autori, illustratori, editori per ragazzi ed esperti che mettono a disposizione un grande impegno, meritevole di essere conosciuto da grandi e piccini.
marzo - dicembre

 

Favole a merenda
in compagnia di artisti vari

Fiabe, filastrocche e racconti fantastici per tutti i gusti… con le storie verrà offerta una merenda da gustare insieme.
Gli appuntamenti si svolgeranno presso il Caffè Teatro di Campobasso  nei pomeriggi stabiliti.
marzo-dicembre

 

ORCO QUI, ORCO LA'
tratto dal libro omonimo di Silvia Roncaglia
con Laura Gavina, Lilia Marcucci, Fulvio Sala
pupazzo dell'orco di Luigi Zanin
coordinamento luci e suoni Mirko Rizzi
musiche di Laura Gavina e Guido Miani
progetto luci di Pietro Ferraris
drammaturgia e regia Giorgio Scaramuzzino
TANGRAM TEATRO

“Quella che vi raccontiamo è una storia di pizza... ma soprattuto di nomi. Sì, lo so, tutte le storie sono piene di nomi, ma in questa qui, dovete crederci, i nomi sono importanti, molto importanti, addirittura ingombranti. Anche quello del protagonista di questa storia è molto ingombrante, ve ne accorgerete subito. È anche una storia di orchi… sì avete capito bene. Orchi! Ma andiamo per ordine. Tutto comincia a scuola. Anzi il primo giorno di scuola, i bambini stanno facendo conoscenza con la loro nuova insegnante: la maestra Salanetti.” Ed è qui che cominciano i guai per il nostro protagonista che dovrà parlare di sua madre Ortensia… di suo padre Rodolfo… del perché del suo nome… In un intreccio molto divertente e coinvolgente la storia si dipana fino alla conclusione in una “Tana” dove nessuno si vorrebbe trovare.
20 marzo - Teatro Savoia

 

in collaborazione con
Accademia Nazionale di Santa Cecilia e AIGAM
CHE ORECCHIE GRANDI CHE HO...!
concerto-laboratorio
dedicato ai bambini da 0 a 2 anni

a cura di Andrea Apostoli
con gli Strumentisti dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, del Gordon Ensemble e dell'Aigam

Concerto-Laboratorio dedicato ai bambini dall'età neonatale ai due anni, accompagnati dai genitori o da un adulto di riferimento. Il concerto si ispira alla Music Learning Theory di Edwin E. Gordon, secondo cui il bambino sviluppa la sua attitudine musicale nei primi anni di vita attraverso un'esposizione precoce alla musica che rispetti le sue grandi capacità di ascolto e di apprendimento.
Durante il concerto i bambini potranno muoversi liberamente ed emettere suoni in risposta alla musica suonata per loro dai musicisti che li circonderanno in un'atmosfera di curiosa e divertita partecipazione.
25 marzo ore 16 e ore 18 - Teatro Savoia

 

LEGGIMI FORTE!
Accompagnare i bambini nel grande universo della lettura
incontro con Bruno Tognolini

Come nasce un lettore? Esiste una ricetta in grado di suscitare nei bambini l'amore per i libri? Come tutte le pietanze più buone, anche questa ha di base pochi, essenziali ingredienti: disponibilità e pazienza (del genitore), curiosità e attenzione (del piccolo) e tanti libri in dispensa. Ma qualche volta, il miscuglio non ha l'effetto sperato, e quello che si vorrebbe un momento magico di condivisione di storie rischia di diventare una parentesi svogliata e irritante tra le mille attività del giorno e la tappa forzata ma necessaria del sonno. È quello il momento in cui si è più tentati di rinunciare a favore della dieta ipertrofica della televisione; ma vale la pena fermarsi a pensare e, come suggerisce uno degli autori, fare qualcosa insieme: se ci si annoia, ed è umano, è noia personale, inventata, di certo non propinata da altri.
In questo bellissimo saggio-riflessione, un'autorevole esperta di letteratura per l'infanzia e uno dei più importanti autori italiani di libri per ragazzi si alternano per raccontare, spiegare, suggerire come i libri possano unire profondamente adulti e bambini, creando un rapporto esclusivo di condivisione, curiosità e complicità.
La voce dell'adulto che legge ai più piccoli diventa la prima, indimenticabile canzone dell'infanzia; successivamente, quando il bambino è in grado di scegliere e leggere autonomamente, diventa gioco e partecipazione. Ogni capitolo offre un tema, da come si legge a un bambino a come creare l'incanto della lettura, con un'antologia di testi e un elenco di libri consigliati. Perché far nascere in un figlio l'amore per i libri è il modo migliore per ricominciare a leggere.
(destinato a genitori e insegnanti)
18 aprile

 

CHI LEGGE, CHI SCRIVE
incontri-laboratorio con Bruno Tognolini

I due mestieri faticosi e belli di scrivere e leggere, faccia a faccia al di là del diaframma del libro.
In questa forma classica di incontro con l'autore temi e argomenti sono definiti dai libri che le classi hanno scelto e letto, e dalle curiosità dei lettori intorno ad essi. Poi in realtà da questi argomenti si parte per allargare lo sguardo all'intero lavoro di scrivere, e a quello non meno faticoso e bello di leggere.Fasce d'età e contenuti degli incontri sono determinati dai libri scelti.
Lo scopo dell'incontro, però, va ben oltre la soddisfazione delle curiosità che il libro o il mestiere di scriverlo suscitano: una parte dell'emozione, del piacere dell'acquisizione, della sorpresa di scoprire nuovi scorci del mondo degli adulti si scarica sul libro che i bambini hanno avuto (sarebbe meglio "che hanno") fra le mani. E da quello, per contagio, a tutti gli altri. Scopo e significato dell'incontro con l'autore non è la promozione di quei libri, ma della lettura.
19 aprile

 

in collaborazione con AIGAM
UN CONCERTO TUTTO MATTO!
concerto-laboratorio dedicato ai bambini da 3 a 5 anni
a cura di Andrea Apostoli
con gli Strumentisti del Gordon Ensemble
e Insegnanti Associati Aigam

Durante il concerto i bambini potranno interagire con la musica attraverso il canto, il gioco e il movimento.
Molto più che ascoltatori, vivranno un'esperienza che li farà sentire immersi nella musica.
Alla base di questa proposta è l'idea che la musica con bambini di questa età debba e possa essere un'esperienza globale che attiva il corpo, la mente e le emozioni.
Verranno eseguiti brani tratti dal repertorio classico, jazz e non solo, e brani vocali che vedranno  bambini, genitori e insegnanti  coinvolti attivamente con la propria voce.
4 maggio ore 9,30 e ore 11.15 - Teatro Savoia

 

SE ICARO... AVESSE AVUTO UN TRAPEZIO
spettacolo teatral/circense per trapezio rotante, sedia da equilibrio, corde lisse (corda liscia verticale), trapezio statico, trapezio basculante.
in collaborazione con
la Città della Scienza di Napoli,
Fondazione IDIS/CIRCUS BOSCH

liberamente ispirato a ricerche sul volo di Leonardo da Vinci, mito su Icaro, leggi di fisica connesse alle abilità.
regia e drammaturgia
Circus Bosch Itinera Immaginaria
con Valeria Zurlo

In natura ogni sistema tende a minimizzare la propria energia potenziale, e a trasformarla in energia cinetica, di movimento…
E proprio il movimento è al centro di questo lavoro, un denso movimento interiore, quello che unifica nell'agognato volo il senso umano dell'elevazione, del cercare altri punti di osservazione del mondo, del viaggio, della libertà…
Eppure l'uomo non vola, ma non a caso fin dall'antichità il suo inappagato desiderio è testimoniato da infiniti miti e leggende, ma anche studi, di cui i più visionari ed illuminanti sono indiscutibilmente quelli di Leonardo da Vinci.
La nostra riflessione parte proprio dalle ricerche di quest'ultimo sulla dinamica del volo degli uccelli e sulle leggi fisiche ad esso sottese. Questo ha stimolato il confronto con l'immensa abilità di chi, tra gli artisti circensi, esprime
attraverso creazioni proprio lo stesso senso, la sfida dello "stare in alto", connessa ad una serie di leggi fisiche che definiscono la capacità dell'uomo di tenersi in una sorta di volo utilizzando, con estrema sapienza e consapevolezza, le qualità proprie al corpo dell'uomo.
La tematica diventa così lo strumento per donare forma poetica, teatrale ad un mondo, quello della Fisica, normalmente piuttosto estraneo ed ostico al grande pubblico.
In scena un personaggio misto tra un fisico, un angelo narrante, un clown che si diverte a mescolare teatro, gioco e lavoro sulle abilità (acrobatica al suolo e corda libera, trapezio statico e rotante, corda volante) per parlare del mito come espressione della ricerca quotidiana di elevazione (anche interiore) e della consapevolezza delle leggi naturali per meglio vivere su questa terra...una sorta di clown narratore che attraverso la leggenda di Dedalo, Icaro e Naucrate esprime il percorso possibile tra curiosità ed esplorazione, curiosità e conoscenza. Icaro è la forza idealizzante ed il Sogno, un personaggio che dopo una "caduta" dall'alto, apprende il Volo...
(per tutti)

7 maggio - Teatro Savoia

 

PIRATI ALL'ARREMBAGGIO!
incontri-laboratorio con Sebastiano Ruiz Mignone

Il giovane Timmy Kid e il barbiere Mongard erano intenzionati a tornare in Europa a bordo di un veliero. Ma la nave che li trasporta viene attaccata dai pirati, e per caso e per necessità i due passeggeri e l'intero equipaggio - pur avendo sconfitto gli assalitori - sono costretti a diventare pirati. Mongard, anzi, viene addirittura eletto Capitano! A vele spiegate,i novelli pirati partono alla ricerca di tesori dal Mediterraneo al Mar della Cina, pronti ad affrontare tempeste e nemici, a scoprire luoghi lontani e a vivere mille avventure...
Mirati ai giovani lettori, i romanzi di Sebastiano Ruiz Mignone, appassionato conoscitore di letteratura e filmografia legate alla storia dei Pirati, sono ricchi di personaggi originali, di dettagli storici, di citazioni da libri e pellicole. Illustrati in modo evocativo, i “Pirati all'arrembaggio”  conquisteranno schiere di nuovi lettori!
(destinato a bambini e ragazzi delle scuole elementari e medie)
novembre

 

PRINCIPERSE E PRINCIPESSE, STORIE E RIME
incontri-laboratorio con Silvia Roncaglia

Storie di principesse, dove elementi della fiaba classica si incontrano e si mescolano con situazioni moderne ed umoristiche, raccontate con linguaggio accattivante e con divertenti giochi di parole.
(destinato ai bambini del primo ciclo della scuola elementare)
novembre

 

ORCHI SOTTOSOPRA
incontri-laboratorio con Silvia Roncaglia

Storie di orchi dove si alternano umorismo e paura...
Gli orchi non esistono solo nelle fiabe ma anche nella realtà, dove però, combattuti dalla LAO (la Lega Anti Orchi), si sono ormai quasi estinti. Questa Lega Anti Orchi è una specie di associazione segreta che cattura gli orchi e poi li disintossica, perché non mangino più carne bambinesca, e li costringe a sposare umani normali. Poiché i sanguemisti non hanno più tendenze da orco, la razza orchina è andata estinguendosi. Ma qualche orco puro, sfuggito alla LAO, può ancora nascondersi da qualche parte…
(destinato ai bambini del secondo ciclo della scuola elementare)
novembre

 

SCRITTORI A CONFRONTO
incontri-laboratorio con Silvia Roncaglia e Sebastiano Ruiz Mignone

Silvia Roncaglia ha scritto diversi libri con lo scrittore Sebastiano Ruiz Mignone. Insieme incontrano classi che abbiano letto uno di questi libri e, possibilmente, un libro di ciascun autore.
Ciò consente un interessante confronto dove emergono similitudini e differenze nella storia, nelle scelte e nello stile di due persone che fanno lo stesso lavoro. Durante l'incontro gli autori propongono una lettura a due voci da uno dei libri scritti insieme.
novembre

 

abbiamo letto...

Giuseppe Caliceti
Italiani, per esempio

Feltrinelli

 

 


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SEGNALAZIONI

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www.musikare.it


 

 

 
 

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