Quando parliamo di giustizia non parliamo solo della sua amministrazione quotidiana. Parliamo anche di un punto di riferimento ideale, dei valori di base che guidano la nostra convivenza e a cui si ispira la distribuzione di diritti e doveri, opportunità e obblighi, libertà e limiti. Se si smarrisce questo riferimento ideale, anche l’amministrazione della giustizia soffre, perché resta priva di una bussola e di una direzione.
Dopo più di trent’anni in magistratura e decine di inchieste giudiziarie che hanno segnato la storia italiana recente, Gherardo Colombo consegna a questo libro la sua riflessione sulla cultura della giustizia e sul senso profondo delle regole. Senza rispetto dello regole, infatti, non potremmo vivere in società. Ma senza una discussione pubblica sulle ragioni delle regole, la vita in società non saprebbe proiettarsi verso il futuro, né riuscirebbe a immaginare forme migliori di convivenza. E' per questo che la discussione sulle regole coinvolge anche i modelli di società a cui le regole si ispirano. Modelli verticali, basati sulla gerarchia e la competizione. E modelli orizzontali, più rispettosi della persona e orientati al riconoscimento dell'altro. Una strada, quest'ultima, tracciata proprio sessant'anni fa dalla Dichiarazione universale dei diritti umani e dalla Costituzione italiana.
Sono previsti due incontri di cui uno destinato esclusivamente al pubblico delle scuole superiori.
mercoledì 6 ottobre 2010 ore 18.30
Biblioteca Provinciale "P.Albino"
Sala Conferenze - Campobasso
giovedì 7 ottobre 2010 ore 11 Sala della Costituzione - Palazzo della Provincia - Campobasso
(incontro con le scuole)